Alto livello di negoziati tra Stati Uniti e Ucraina a Ginevra
DALLA NOSTRA INVIATA
GINEVRA – Marco Rubio ha definito il recente incontro tra le parti come «l’incontro più significativo finora». Il capo negoziatore ucraino, Andriy Yermak, ha commentato: «Abbiamo fatto ottimi progressi. Ci muoviamo avanti verso una pace giusta e duratura». L’operazione diplomatica, che si è tenuta con due grandi bandiere dietro di loro e alla quale hanno assistito pochi giornalisti, rappresenta il primo negoziato ad alto livello dopo quasi quattro anni di conflitto in Ucraina, riporta Attuale.
La tensione, però, era palpabile. Marco Rubio, il segretario di Stato americano, è uscito dall’albergo con un’espressione tesa e ha evitato domande mentre si dirigeva alla missione statunitense, che si affaccia sul Lago di Ginevra. Qui si stava cercando di ricomporre la frattura tra gli Stati Uniti e l’Ucraina, supportata dall’Europa. Molti diplomatici di spicco, tra cui Jonathan Powell, l’uomo della pace in Irlanda del Nord, e il consigliere di Macron, Emmanuel Bonne, erano presenti.
Donald Trump ha pesantemente criticato l’Ucraina dall’America, affermando: «LA “LEADERSHIP” UCRAINA NON HA ESPRESSO ALCUNA GRATITUDINE PER I NOSTRI SFORZI, E L’EUROPA CONTINUA A COMPRARE PETROLIO DALLA RUSSIA». Un’inchiesta di Barak Ravid di Axios ha rivelato che ci sono stati forti attriti tra le delegazioni americana e ucraina nel corso delle trattative, ma l’importante era mostrare un’immagine di unità. Zelensky ha persino espresso gratitudine per il supporto statunitense, dichiarando: «l’America ci ascolta».
La sostanza del dibattito, secondo i partecipanti, è stata la revisione dei termini del controverso piano Witkoff-Dmitriev. La nuova bozza europea, come riportato da Reuters, propone di elevare il limite dell’esercito ucraino a 800.000 unità, rendendolo il più grande d’Europa, e di chiedere un cessate il fuoco sulle linee attuali del conflitto, rimandando la questione dei territori a un secondo momento. La posizione dell’Europa si è concentrata sulla richiesta di garanzie simili a quelle dell’articolo 5 della NATO, mantenendo l’urgenza delle negoziazioni a fronte della crescente pressione russa.
Marco Rubio ha trovato il suo ruolo centrale in queste trattative, mostrando una forte alleanza con gli ucraini e gli europei, nonostante le incertezze e le contraddizioni all’interno della Casa Bianca. Recenti affermazioni da parte di Rubio sui dettagli del piano indicano le frizioni interne, ma la sua presenza è vista come fondamentale per avanzare in questa delicata fase diplomatica.