Tragico evento a Bergamo
Bergamo, 27 giugno 2025 – Una ragazzina di 14 anni è stata trovata priva di vita giovedì sera all’interno dell’area dismessa della Reggiani, situata in via Legrenzi, non lontano dallo stadio di Bergamo. L’azienda tessile ha chiuso nel 2008 a causa della crisi del settore. Dopo la chiusura, il luogo è diventato un simbolo di degrado, caratterizzato da accessi abusivi e incendi, frequentato da giovani che praticano parkour o esplorano spazi abbandonati, riporta Attuale.
Il precedente nel 2023
Nel 2023, un ragazzo era caduto da un lucernario riportando gravi ferite. Questo posto è stato a lungo sotto osservazione, ma i progetti di rigenerazione non hanno mai preso forma. Per limitare l’accesso agli edifici abbandonati, il comune ha emesso un’ordinanza di messa in sicurezza. La situazione ha suscitato molte preoccupazioni tra i residenti, specialmente dopo l’incidente di giovedì sera, in una calda serata di fine giugno. L’allerta è stata data prima delle 21: un cadavere è stato rinvenuto, che più tardi si è scoperto appartenere a una ragazzina di origine ucraina, che aveva fatto perdere le sue tracce mercoledì. Doveva sostenere l’esame orale di terza media il giorno seguente, ma non si è presentata a scuola.
La fuga dal Paese in guerra
Nel 2022, la ragazza era arrivata in Italia per sfuggire alla guerra che infuriava in Ucraina, con l’intenzione di iscriversi al Liceo Mamoli l’anno successivo, sperando di costruirsi un futuro. La sua vita è stata spezzata tragicamente tra le macerie di una vecchia fabbrica. Le prime indiscrezioni suggeriscono che la ragazzina potrebbe essere caduta, precipitando da un’altezza di diverse decine di metri. Le indagini, guidate dal pubblico ministero Raffaele Latorraca, si concentrano su questo aspetto: si è lanciata da sola o è stata spinta da qualcuno, dato il contesto del luogo? Le domande sono molte, ma le prove raccolte fino a ora sembrano indirizzarsi verso altre ipotesi.
Parole d’addio
Il sostituto procuratore ha aperto un fascicolo per omicidio a carico di ignoti, nella speranza di non trascurare alcuna pista. L’autopsia, prevista per lunedì presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, potrebbe fornire ulteriori dettagli sulle circostanze della morte della ragazza. Quel che è certo è che, giovedì mattina, dal suo cellulare è stato inviato un messaggio allo zio: “Non mi troverete più, vi voglio bene”.
Tragica scoperta
È stato lo zio, insieme a un amico, a scoprire il corpo della ragazzina. Sapevano che frequentava la vecchia fabbrica e si sono recati lì per cercarla, ma purtroppo è stato troppo tardi. La 14enne viveva a Ponteranica con lo zio e la nonna; il padre è in Polonia e la madre in Ucraina. Chi la conosceva la descriveva come una ragazza riservata, probabilmente a causa delle difficoltà di integrazione in un paese nuovo. Paradossalmente, sembrava serena e non aveva mai mostrato segni di voler allontanarsi volontariamente da casa.