L’ultimo saluto a Pippo Baudo a Militello in Val di Catania
In Val di Catania Pippo Baudo è stato commemorato in un emozionante funerale, che ha visto la partecipazione di quasi tremila persone. Alle 17.41, la bara in rovere, decorata con rose rosse e fiori bianchi, è stata portata fuori dalla chiesa, accolta da un fragoroso applauso e da cori di “Pippo, Pippo, Pippo…”, riporta Attuale.
In piazza Santa Maria della Stella, il caldo torrido ha reso il momento ancora più intenso. Dopo un attimo di silenzio, le campane hanno suonato a morto. Tra i partecipanti, una donna ha versato una lacrima, mentre un’altra, con un cappellino nero, ha ringraziato Baudo per la sua amicizia, fissando il vuoto.
Anche i vigili urbani si sono mostrati commossi, non c’era spazio per la retorica o atteggiamenti costruiti. L’ultimo spettacolo di Baudo, che aveva debuttato qui come chierichetto, è stato celebrato con sincerità. Don Giulio Albanese, amico di lunga data di Baudo, ha ricordato durante l’omelia che “non sono beati i potenti o i ricchi, ma i miti e i misericordiosi”. Ha sottolineato come quello che rimarrà di Baudo siano la sua capacità di comunicare vicinanza e la dedizione agli artisti.
Poco prima della sua morte, Baudo aveva condiviso con il sacerdote che il successo non bastava a riempire il cuore. “Mi ha confidato: ‘Il successo non basta a rendere felici’. Questo è il suo testamento”, ha aggiunto don Giulio, descrivendo l’emozione dell’amico durante l’estrema unzione.
Tiziana e Alessandro, i figli di Baudo, hanno assistito all’omelia con grande partecipazione emotiva. Alessandro, arrivato dall’Australia, ha fatto presente il suo rammarico che il padre non avesse conosciuto i suoi due figli.
La chiesa si è riempita di volti noti, tra cui il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro Adolfo Urso e il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani. Personaggi famosi dello spettacolo, come Al Bano e Gigi D’Alessio, hanno reso omaggio al leggendario conduttore. Ma la vera essenza del tributo si è vista tra la gente comune, che ha partecipato con gratitudine a quello che considerano un’epoca di televisione raffinata.
La folla si è radunata lungo le strade di Militello, dove la celebrazione si è mescolata a un senso di festa. Iolanda e Marco, in Sicilia per le vacanze, hanno raccontato di essere accorsi al funerale per onorare l’icona della tv. “Non potevamo non esserci”, hanno affermato.
Anche se era un funerale, nell’aria si respirava un’atmosfera di celebrazione. La gente ha riempito gli spazi dedicati, dimostrando che l’eredità di Baudo trascendeva oltre la sua carriera televisiva. “Carissimo Pippo, ti auguriamo di splendere come una stella nel firmamento di Dio”, ha dichiarato il vescovo Calogero Peri. Ieri, Pippo Baudo ha splendido veramente come una stella a casa sua, a Militello in Val di Catania, dove è stata espressa una sola parola da molti: grazie.