Un agente dell’Ice uccide una donna a Minneapolis durante un’operazione anti-immigrazione

07.01.2026 20:45
Un agente dell'Ice uccide una donna a Minneapolis durante un'operazione anti-immigrazione

Un agente dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice) ha sparato e ucciso una donna di 37 anni, moglie di un leader del movimento a difesa dei migranti, durante una massiccia operazione anti-immigrazione a Minneapolis, riporta Attuale.

Secondo una portavoce della Homeland Security, la vittima avrebbe «usato la sua auto come un’arma» cercando di colpire gli agenti federali impegnati in «una azione mirata» nella zona di Powerhorn, un quartiere residenziale a sud di Minneapolis, a poca distanza dal luogo in cui nel 2020 George Floyd fu ucciso da un poliziotto.

In un video diffuso dai media locali, diventato virale sui social, si vede l’agente dell’Ice che spara a bruciapelo alla donna attraverso il finestrino dell’auto. Un agente mascherato si avvicina all’auto di traverso e un altro urla alla donna di «uscire dalla fottuta macchina» mentre tenta di aprire la portiera; la donna cerca di fare marcia indietro per allontanarsi, ma un altro agente apre il fuoco sparando tre colpi.

Una testimone, Caitlin Callenson, racconta di aver assistito alla scena mentre faceva una passeggiata e ha notato il veicolo dell’Ice bloccato nella neve. Le immagini sembrerebbero contraddire la versione della Homeland Security, che afferma che l’agente ha sparato perché temeva per la propria vita e per quella dei suoi colleghi, giustificando l’uso della forza come legittima difesa.

Il sindaco di Minneapolis: «L’Ice sta provocando il caos»

Con oltre 2000 agenti dell’Ice mobilitati, Minneapolis è diventata il nuovo obiettivo della campagna anti-immigrazione dell’amministrazione Trump. «Gli agenti dell’Ice stanno creando il caos», ha affermato il sindaco Jacob Frey, il quale ha chiesto attraverso i social media che le forze federali lascino immediatamente la città.

Tra i partecipanti all’operazione che ha portato alla morte della donna c’era anche Gregory Bovino, alto ufficiale della U.S. Customs and Border Patrol, noto per il suo ruolo in operazioni anti-migranti a Los Angeles, Chicago e in altre città.

La sparatoria rappresenta un’altra drammatica escalation nelle operazioni di controllo dell’immigrazione condotte nelle principali città americane. Minneapolis e la città gemella St. Paul sono in stato di allerta da quando il Dipartimento della Sicurezza Interna ha annunciato l’avvio di un’operazione legata a accuse di frode che coinvolgono residenti di origine somala, segnando un brusco cambiamento nella politica locale che ha portato il governatore Tim Walz (ex candidato alla vicepresidenza con Kamala Harris) a non ripresentarsi per un nuovo mandato.

1 Comments

  1. Ma che mondo stiamo vivendo? Una donna uccisa per un presunto attacco con l’auto! Sembra una scena di un film horror, non la realtà. Gli agenti dell’Ice dovrebbero proteggere, non terrorizzare la gente. E chi parla davvero di difesa qui? È inaccettabile!!!

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