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Altro giorno, altri missili, altri morti
Dopo il conflitto in Ucraina e i recenti eventi a Gaza, un nuovo bilancio tragico emerge da una guerra in corso: il quarto giorno di attacchi tra Israele e Iran. I bombardamenti continuano, insieme allo scambio di accuse reciproche tra la nazione ebraica e il regime teocratico. Riporta Attuale.
Il presidente degli Stati Uniti, attualmente in Canada per il vertice del G7, ha già avuto incontri bilaterali con i leader di Gran Bretagna, Germania e Francia. L’incontro più atteso è quello tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, il presidente ucraino.
Negli Stati Uniti, sono stati intensificati gli sforzi per fermare e deportare immigrati irregolari. Durante la notte, è stato arrestato l’uomo responsabile dell’omicidio di una deputata statale nel Minnesota.
Infine, ci sono nuove strategie di soft power da parte della Cina, con elementi culturali che catturano attenzione internazionale; dall’altra parte, si scoprono incredibili segreti del Sud Ovest.
Buona lettura.
1. Gli aggiornamenti dal Medio Oriente

Gli attacchi tra Israele e Iran sono continuati con intensità anche durante la notte, con Teheran che ha lanciato circa un centinaio di missili contro Tel Aviv e Haifa. Tuttavia, secondo la televisione israeliana Channel 12, solo 30 proiettili hanno realmente colpito, causando otto morti e 87 feriti, aumentando così a 22 il numero totale di vittime israeliane. In risposta, Israele ha colpito il comando della Forza Quds a Teheran, un’unità responsabile del supporto a Hezbollah e Hamas.
Il ministro della Difesa israeliano ha dichiarato che saranno i cittadini di Teheran a pagare il prezzo per gli attacchi contro gli israeliani, un cambio di strategia che sembra contraddire gli appelli della leadership israeliana volte a indurre un cambio di regime.
Negli attacchi israeliani, si stima che siano morte almeno 224 persone in Iran e oltre 1.400 siano rimaste ferite, secondo dichiarazioni del ministero della Salute iraniano.
Il presidente iraniano, Pezeshkian, ha affermato che l’Iran non intende sviluppare armi nucleari ma difenderà il diritto di utilizzare energia nucleare per scopi civili.
In un ulteriore sviluppo, le autorità iraniane hanno eseguito la condanna a morte di un agente del Mossad arrestato nel 2023, attestando la penetrazione del servizio di intelligence israeliano nel regime.
2. Taccuino mediorentale | Gli Usa spostano risorse verso la regione

La situazione militare si intensifica, con la Iran che ha lanciato un numero limitato di missili, eppure l’impatto è stato significativo, evidenziando nuove tattiche da parte dei Pasdaran per eludere le difese israeliane.
In contesto di spostamenti militari, sono stati notati movimenti di aerei cisterna americani verso l’Europa. Questi velivoli, nel quadro di esercitazioni NATO, sollevano speculazioni su un potenziale coinvolgimento diretto degli Stati Uniti a fianco di Israele.
Fino ad oggi, il Pentagono ha assistito Israele con informazioni di intelligence e nei tentativi di intercettazione dei missili lanciati dall’Iran.
3. E ora gli aerei passano sopra Kabul

A causa del conflitto tra Israele e Iran, il traffico aereo tra Europa e Asia meridionale subisce variazioni significative, portando le compagnie aeree a sorvolare sempre più frequentemente l’Afghanistan, un territorio con rischi elevati per le operazioni aeree.
A causa dell’aumento delle tensioni, le agenzie di sicurezza aerea hanno già chiuso alcuni corridoi aerei centrali, rendendo più complicato il traffico aereo nella regione.
4. Diplomazia trumpiana: aperture a Putin, appelli alla pace e minacce

Donald Trump ha espresso fiducia che un accordo tra Israele e Iran sia possibile, richiamando Vladimir Putin come potenziale mediatore. Tuttavia, ha anche minacciato azioni severe in caso di attacchi contro gli Stati Uniti da parte iraniana.
Intanto, Trump deve affrontare un contesto internazionale sempre più teso, con Netanyahu che annuncia un’intensificazione della campagna contro l’Iran nei prossimi giorni, con attacchi mirati a strutture nucleari e obiettivi militari iraniani.
5. Al G7 in Canada i bilaterali di Meloni e l’attesa per l’incontro Donald-Zelensky

Durante il G7 in Canada, Giorgia Meloni ha avuto incontri bilaterali con i leader di Germania e Gran Bretagna per discutere la de-escalation nel Medio Oriente e la situazione ucraina. L’attesa è palpabile per l’incontro tra Trump e Zelensky.
6. Il debutto di Frau Merz

Friedrich Merz ha debutto al G7 con la moglie Charlotte, lanciando temi di interesse per la Germania e il suo ruolo nella politica europea, all’insegna di una diplomazia moderna e inclusiva.
7. Il raid Usa in Siria con il missile “ninja”

Il caso del giornalista Austin Tice, scomparso in Siria nel 2012, riemerge con dichiarazioni di ex funzionari del regime di Assad. Questo mette in luce le complesse dinamiche del conflitto siriano e le azioni contro altre entità terroristiche.
8. La Casa Bianca non fa marcia indietro sulle “deportations”

La Casa Bianca intensifica le operazioni di deportazione di immigrati irregolari, con ordini per le agenzie federali di massimizzare gli sforzi in questo senso, scatenando proteste nelle città americane contro questa politica.
9. Arrestato in un bosco il killer della deputata Hortman

L’arresto di Vance Boelter, sospettato di aver assassinato una deputata del Minnesota, segna un’importante vittoria per la giustizia americana dopo una lunga caccia all’uomo.
10. Cina, il soft power di una bambola e la crescita dei consumi interni

Il fenomeno delle bambole Labubu dimostra come la Cina stia cercando di affermare la propria influenza culturale a livello globale, mentre i consumi interni credono e si espandono, sfidando le aspettative precedenti.
11. Come in 007: una donna alla guida del controspionaggio estero dello UK