Un drone iraniano attacca la base britannica di Akrotiri a Cipro: la guerra si espande in Europa

02.03.2026 16:25
Un drone iraniano attacca la base britannica di Akrotiri a Cipro: la guerra si espande in Europa

Drone iraniano colpisce la base britannica di Akrotiri, l’Europa sotto attacco

Un drone iraniano ha colpito la pista della base britannica di Akrotiri nella parte sud di Cipro, segnando un escalation del conflitto che coinvolge Iran, Israele e Stati Uniti direttamente nel territorio europeo, riporta Attuale.

L’azione, benché parzialmente prevista, riflette le tensioni crescenti nella regione. Gli Hezbollah libanesi, alleati dell’Iran, avevano già espresso minacce contro la base a causa della cooperazione tra Israele e le forze greco-cipriote. A queste motivazioni si è aggiunto un recente dichiarazione del generale iraniano Sardar Jabbari, il quale ha anticipato ulteriori incursioni in risposta alla presenza di velivoli statunitensi.

L’attacco, sebbene limitato, dimostra le capacità strategiche dei pasdaran di estendere le operazioni grazie a sistemi sviluppati negli ultimi anni per affrontare le guerre contemporanee e gestire le provocazioni. Teheran sta puntando su una resistenza strategica, cercando di stancare le proprie controparti e coinvolgere diversi paesi nel conflitto.

Il governo iraniano mira ad aumentare i costi per le potenze occidentali, obbligandole a riconsiderare le loro strategie a lungo termine e a cercare condizioni più favorevoli per Teheran. Apparentemente, l’Iran è disposto a subire perdite significative in quella che definisce una “battaglia ultima”.

I Guardiani della Rivoluzione hanno lanciato attacchi contro le monarchie del Golfo Persico che ospitano basi statunitensi e hanno mantenuto un ritmo costante di operazioni, adempiendo alle loro promesse di escalation.

L’incidente che ha coinvolto le installazioni britanniche ha portato a conseguenze immediate: Londra ha ordinato l’evacuazione del personale non essenziale, mentre un convoglio ha già lasciato la base. A Bruxelles, nel frattempo, i leader dell’Unione Europea hanno convocato consultazioni per valutare l’applicazione della clausola di mutua assistenza in risposta all’aggressione subita da uno Stato membro dell’UE.

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