Un ex ufficiale dell’esercito nicaraguense, oppositore di Daniel Ortega, ucciso a colpi di pistola in Costa…

20.06.2025 07:45
Un ex ufficiale dell'esercito nicaraguense, oppositore di Daniel Ortega, ucciso a colpi di pistola in Costa...

Un oppositore di Ortega ucciso in Costa Rica

Giovedì scorso, Roberto Samcam, ex ufficiale dell’esercito del Nicaragua e critico del presidente Daniel Ortega, è stato ucciso a colpi di pistola nella sua residenza a San José, in Costa Rica, dove risiedeva dal 2018. Secondo quanto riferito dalla moglie, Claudia Vargas, l’assassino, che ha esploso almeno otto colpi, si era presentato come un fattorino e si era recato sul posto in motocicletta, riporta Attuale.

Come migliaia di nicaraguensi, Samcam aveva abbandonato il suo paese dopo le proteste contro il governo del 2018, quando i cittadini hanno richiesto le dimissioni di Ortega, denunciando il tentativo del governo di reprimere violentemente le loro rivendicazioni. Anche Samcam aveva denunciato il coinvolgimento diretto dell’esercito nella brutalità contro i manifestanti.

Ortega è al potere in Nicaragua dal 2007, avendo già governato tra il 1979 e il 1990. I suoi avversari, così come molte organizzazioni internazionali, lo considerano un dittatore. Recentemente, a fine gennaio, ha introdotto una riforma costituzionale che ha istituito la figura del copresidente, permettendo alla moglie, Rosario Murillo, di esercitare poteri equivalenti ai suoi. Questa riforma ha consolidato ulteriormente il controllo di Ortega e Murillo sul parlamento e ha abolito la separazione dei poteri nel paese, instaurando anche addestramenti militari obbligatori per tutti i dipendenti pubblici, giustificati come preparazione a un ipotetico tentativo di colpo di stato.

La brutalità della situazione in Nicaragua è stata più volte denunciata a livello internazionale, ma il regime di Ortega continua a mantenere una stretta ferrea su qualsiasi opposizione. La morte di Samcam segna un ulteriore capitolo tragico nella lotta per la democrazia e i diritti umani in un paese lacerato dalla repressione e dalla violenza.

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