Un giudice federale ordina il rilascio di Liam Conejos Ramos e del padre dal centro di detenzione in Texas

31.01.2026 21:25
Un giudice federale ordina il rilascio di Liam Conejos Ramos e del padre dal centro di detenzione in Texas

Un giudice federale ordina il rilascio di Liam Conejos Ramos e del padre

Un giudice federale ha disposto il rilascio di Liam Conejos Ramos e di suo padre dal centro di detenzione di migranti in Texas, dove erano trattenuti dopo essere stati fermati a Minneapolis, riporta Attuale.

Secondo quanto riportato dalla CNN, che cita una fonte informata, la decisione del giudice è stata accolta con sollievo dalla comunità locale, che aveva espresso preoccupazione per il benessere del bambino. Liam, di soli cinque anni, era stato arrestato in un contesto stigmatizzante che ha sollevato indignazione a livello nazionale.

Il piccolo e il padre, identificato come Adrian Alexander Conejo Arias, erano stati fermati martedì mentre lasciavano la scuola materna. Dopo l’arresto del padre, gli agenti hanno chiesto a Liam di bussare alla porta della loro abitazione per verificare la presenza di altre persone, una manovra che ha sollevato ulteriori polemiche, adducendo che un bambino non dovesse fungere da esca in simili situazioni.

La foto di Liam, immortalato con un cappello azzurro decorato e il suo zaino dell’Uomo Ragno, è diventata virale, rappresentando un simbolo dell’operato dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) e alimentando il malcontento verso le politiche migratorie dell’amministrazione Trump.

Zena Stenvik, sovrintendente delle scuole pubbliche di Columbia Heights, ha espresso la sua indignazione affermando: «Perché arrestare un bambino di 5 anni? Come può essere considerato un criminale?». Le parole di protesta non si sono fermate, alimentando manifestazioni nel Minnesota e in altre parti degli Stati Uniti contro le attività dell’ICE.

Le azioni degli agenti dell’ICE sono state criticate da molte organizzazioni per i diritti umani e autorità locali, con un crescente numero di incidenti violenti associati a tali operazioni. In un recente episodio, l’agenzia è stata accusata di responsabilità nella morte di cittadini americani, sottolineando l’urgenza di rivedere le politiche sull’immigrazione.

Negli ultimi giorni una delegazione di democratici ha visitato Liam, descrivendolo come «triste e depresso», preoccupata per la sua salute mentale. La giudice Kate Menendez, nel frattempo, ha respinto la richiesta del Minnesota di limitare l’operato dell’ICE, stabilendo che non erano state fornite prove sufficienti per dimostrare l’illegalità delle operazioni di controllo sull’immigrazione. Le autorità locali hanno dichiarato di essere deluse dalla decisione, ma hanno assicurato che continueranno a lottare per la sicurezza dei cittadini.

Mentre Minneapolis continua a essere un centro di proteste contro l’ICE, dimostrazioni simili si stanno verificando in tutto il paese, con centinaia di eventi programmati per contestare le procedure di detenzione e deportazione delle autorità di immigrazione.

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