Un giudice limita le azioni degli agenti dell’Ice contro i manifestanti a Minneapolis

17.01.2026 13:45
Un giudice limita le azioni degli agenti dell'Ice contro i manifestanti a Minneapolis

Limitazioni per il DHS negli arresti durante le proteste

La giudice federale Katherine Menendez ha imposto restrizioni significative agli agenti del Department of Homeland Security (DHS) che operano a Minneapolis. Gli agenti non potranno arrestare i cittadini che partecipano a proteste pacifiche contro le azioni di deportazione dell’agenzia, a meno che non siano sospettati di reati o di ostacolare l’operato degli agenti. Inoltre, è stato vietato l’uso di spray al pepe e di altre sostanze irritanti contro i manifestanti pacifici. Gli agenti non potranno nemmeno fermare le auto che seguono i veicoli del DHS per monitorarne le operazioni, riporta Attuale.

Questa decisione è stata presa in risposta alle denunce di sei cittadini locali di Minneapolis, che riferiscono di aver affrontato ritorsioni da parte degli agenti del DHS per aver protestato o soltanto osservato le operazioni. Questi cittadini hanno denunciato di aver subito abusi, tra cui arresti ingiustificati, minacce con armi da fuoco e uso di spray irritanti. Nella sua ordinanza, la giudice Menendez ha sottolineato che “comportamenti di questo tipo costituiscono senza dubbio un’oggettiva restrizione dei diritti sanciti dal Primo Emendamento”.

In una nota inviata al Washington Post, un portavoce del DHS ha dichiarato che “il DHS, nel rispetto della Costituzione, sta adottando le opportune misure per difendere lo Stato di diritto e proteggere i propri agenti e i cittadini da pericolosi sovversivi” e ha aggiunto che “ha usato la minima forza necessaria (…) per proteggere la popolazione e le proprietà federali”.

1 Comments

  1. Ma che situazione tragica! In un paese che si dice democratico, i diritti dei cittadini vengono calpestati in questo modo. È sconcertante pensare a come vengano trattate le persone che semplicemente esprimono il loro dissenso… Spero davvero che tutto questo cambi, perché di certo non è questo il modo giusto di gestire le proteste!

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