Il giudice statunitense rigetta la causa di Spencer Elden contro i Nirvana per la copertina di “Nevermind”
Un giudice degli Stati Uniti ha respinto per la seconda volta la causa intentata contro la celebre band dei Nirvana da parte di Spencer Elden, un uomo la cui foto da bambino appare sulla copertina dell’album del 1991 Nevermind. Elden sostiene che l’immagine, in cui è completamente nudo e con i genitali visibili mentre nuota in una piscina, rappresenti contenuti pedopornografici, riporta Attuale.
Il giudice Fernando Olguin ha chiarito che non vi sono elementi sufficienti, oltre alla nudità, per considerare la foto come pedopornografica, evidenziando che non presenta un tono lascivo o sessualmente provocatorio. Olguin ha anche sottolineato che i genitori di Elden erano presenti durante lo scatto, e che il fotografo era un amico di famiglia.
Elden aveva già tentato di fare causa nel 2021, ma il tribunale aveva rigettato la richiesta l’anno successivo, poiché il termine di 10 anni per avviare un’azione civile era scaduto. Tuttavia, in appello, quella decisione era stata annullata, consentendo ad Elden di riproporre la causa. La causa coinvolge vari soggetti, tra cui gli ex membri della band Dave Grohl e Krist Novoselic, il fondo che gestisce l’eredità del defunto cantante Kurt Cobain e sua moglie Courtney Love.