Un tribunale di Colonia sospende la classificazione dell’AfD come organizzazione estremista

27.02.2026 08:15
Un tribunale di Colonia sospende la classificazione dell'AfD come organizzazione estremista

Il tribunale di Colonia sospende il riconoscimento di AfD come organizzazione estremista

Un tribunale amministrativo di Colonia, in Germania, ha ordinato all’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV) di sospendere la definizione del partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) come «un’organizzazione estremista». Questa sospensione durerà fino a una decisione definitiva del tribunale, i cui tempi rimangono incerti, riporta Attuale.

Il BfV aveva classificato l’AfD come un pericolo per la democrazia nel maggio del 2025, portando il partito a presentare ricorso presso il tribunale di Colonia, competente in quanto il BfV ha sede in quella città. La designazione di AfD come organizzazione estremista consentiva ai servizi segreti di intensificare i controlli sulle attività del partito, inclusi l’utilizzo di informatori e la possibilità di intercettare i telefoni dei suoi rappresentanti, sebbene con alcune limitazioni, in particolare per quanto riguarda i parlamentari. Ora, il BfV non potrà più definire AfD un’organizzazione estremista nei suoi comunicati ufficiali, ma avrà comunque la possibilità di monitorare l’attività del partito con strumenti ridotti.

I giudici hanno stabilito che, nonostante l’esistenza di dichiarazioni e posizionamenti politici potenzialmente incostituzionali all’interno dell’AfD, non ci sono elementi sufficienti per considerare l’intero partito come estremista.

Il ministro degli Interni Alexander Dobrindt ha dichiarato che il governo federale prenderà atto della decisione del tribunale in attesa dell’udienza principale. Al contrario, i politici dell’AfD hanno celebrato il verdetto. La co-presidente Alice Weidel ha affermato che «il tribunale amministrativo di Colonia ha messo un freno a quei fanatici che vogliono mettere al bando il partito. Una grande vittoria non solo per l’AfD, ma anche per la democrazia e lo stato di diritto!».

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