Una mappa cruciale per l’Ucraina getta nuova luce sul conflitto con la Russia

23.08.2025 16:05
Una mappa cruciale per l'Ucraina getta nuova luce sul conflitto con la Russia

La mappa di DeepState: fonte essenziale per la guerra in Ucraina

Con l’inizio della guerra in Ucraina, la mappa online gestionata da un gruppo di volontari ucraini, noto come DeepState, è diventata cruciale per comprendere la situazione del fronte e i movimenti dell’esercito russo. Questa mappa è una delle più affidabili e aggiornate, utilizzata da esperti, giornalisti e anche dai cittadini ucraini vicino al fronte, così come dai soldati che a volte la preferiscono rispetto alle informazioni ufficiali dell’esercito, riporta Attuale.

Creata da due giovani ucraini, Ruslan Mykula e Roman Pohorilyi, la mappa è disponibile dal primo giorno dell’invasione russa e conta mediamente 900.000 visualizzazioni al giorno. Gli aggiornamenti si basano su informazioni raccolte direttamente dalle zone di combattimento, incluse le geolocalizzazioni di video condivisi sui social dai militari ucraini e le comunicazioni dirette delle truppe al fronte.

Mykula ha affermato di avere centinaia di fonti tra i soldati, che spesso lo contattano per fornire chiarimenti o correggere errori. La peculiarità di alcuni militari che informano i civili sulla situazione in tempo reale evidenzia una dipendenza da DeepState, considerata più precisa rispetto alle mappe ufficiali, le quali talvolta non segnalano con accuratezza le perdite di territorio per evitare ritorsioni. Questo porta DeepState a ricevere aggiornamenti antecedenti a quelli del comando dell’esercito ucraino.

Un esempio di tale situazione si è avuto la scorsa settimana, quando l’esercito russo ha forzato la linea di difesa ucraina nel Donetsk. DeepState è stata la prima fonte a identificare l’accaduto, rivelando che il comando ucraino non aveva compreso completamente la gravità della situazione, il che avrebbe potuto compromettere l’invio tempestivo di rinforzi, con il rischio di perdite territoriali più significative.

Oleksandr Syrskyi, il comandante delle forze armate ucraine, ha riconosciuto l’utilità di DeepState nel monitorare le posizioni a rischio di caduta. Tuttavia, le autorità ucraine mantengono un atteggiamento critico nei confronti della mappa, soprattutto quando essa evidenzia perdite territoriali superiori a quelle ammesse ufficialmente.

La mappa di DeepState è intuitiva: le regioni occupate dalla Russia sono segnate in rosso, quelle liberate in verde, le recentemente riconquistate in blu, e le aree in conflitto in grigio. Con un elevato livello di dettaglio, è possibile visualizzare la situazione strada per strada, mentre i movimenti delle unità russe sono indicati con quadrati rossi e frecce, mentre quelle ucraine non vengono segnalate per motivi di sicurezza.

Mykula e Pohorilyi si sono conosciuti durante le proteste di Euromaidan nel 2014 e hanno successivamente avviato un canale Telegram per diffondere notizie di politica internazionale durante la pandemia. Già prima della invasione, hanno iniziato a monitorare i movimenti russi intuendo che “qualcosa di molto sospetto” stava accadendo.

Oggi, il gruppo DeepState conta circa un centinaio di volontari dediti a raccogliere informazioni per aggiornare la mappa, finanziato tramite donazioni. Gli aggiornamenti avvengono quasi in tempo reale, con il team che verifica ogni informazione prima della pubblicazione, ammettendo occasionali errori. In alcuni casi, è stato deciso di ritardare la pubblicazione di aggiornamenti per tutelare le operazioni militari ucraine, come avvenuto durante una grande controffensiva nell’area di Kursk, dove la mappa non è stata aggiornata per due giorni, per non compromettere la sicurezza delle truppe.

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