Tragico Incidente Familiare in Pennsylvania: Un Ragazzo di 11 Anni Uccide il Padre
Pittsburgh, 17 gennaio 2026 – “Ho ucciso papà”. Uno sparo rompe il silenzio della notte in una villetta di Duncannon Borough, Pennsylvania. Jillian si sveglia di soprassalto: accanto a lei nel letto il marito gocciola di sangue. L’ha freddato il figlio, 11 anni. “Papà è morto – urla – l’ho ucciso”, riporta Attuale.
La notizia ieri era sui principali media statunitensi. Una storia con ancora tante ombre ma drammaticamente reale. Reale era la pistola in mano all’undicenne, ora in stato di fermo. Reale il proiettile, così come il sangue uscito a fiotti dal corpo di Douglas Dietz, 42 anni, che ora non c’è più.
Racconta cosa è successo il quotidiano WGAL, citato da People, che ha in mano i verbali. Il giorno prima della tragedia, che risale al 13 gennaio, è il compleanno del bambino, adottato nel 2018. La famiglia passa una bella giornata, almeno secondo quanto riferito dal ragazzino agli inquirenti. I problemi, apparentemente, nascono la sera quando il padre gli dice di andare a letto e gli toglie la Nintendo Switch. Lui si arrabbia, una reazione comune in molte famiglie. Tuttavia, la scena successiva è tutt’altro che ordinaria.
Alla polizia, l’undicenne ha raccontato di aver aspettato che i genitori si addormentassero per sottrarre al papà la chiave della cassaforte. Pensava di trovarci la sua console dei videogiochi. Dentro c’era invece la pistola. Cosa sia passato nella testa del ragazzo nessuno può saperlo, a parte lui stesso: ma uccidere il padre è stato facile come in un gioco. Di gioco, purtroppo, non si è trattato.
Il ragazzo ha confessato di aver caricato l’arma e di essersi avvicinato al letto del padre, quindi “ha tirato indietro il cane e ha sparato”. “Cosa pensavi che sarebbe successo?”, gli chiedono. “Niente, non pensavo. Ero arrabbiato”, è stata la sua risposta. “Ho ucciso papà – ha detto alla madre –. Mi odio”.
Attualmente accusato di omicidio, il ragazzo è in custodia cautelare in attesa dell’udienza davanti al giudice, fissata per il 22 gennaio. Gli è stata negata la libertà su cauzione. Intanto tornano ad accendersi i riflettori sulla questione delle armi ‘facili’ negli Usa. Secondo il Gun Violence Archive (GVA), che aggrega i dati da oltre 7.500 fonti (polizia, media, fonti governative), nel 2025 sono 4.458 i minori coinvolti in sparatorie negli Stati Uniti, con 1.256 decessi.
Che tragedia, non riesco a credere che un ragazzino di 11 anni possa arrivare a tanto. È allucinante pensare a come un semplice litigio possa trasformarsi in un tale dramma. Dov’è finita la sicurezza in casa? Questa storia fa riflettere sulla reale pericolosità delle armi negli Stati Uniti… non è normale che i bambini abbiano accesso a simili oggetti.