Il leghista Roberto Vannacci ha espresso la sua ferma posizione sui social dopo l’assalto mortale al pullman del Pistoia Basket, avvenuto a Rieti, che è costato la vita all’autista Raffaele Marianella. «Galera, pene severissime e risarcimenti (anche con lavoro coatto)», ha dichiarato Vannacci, evocando frasi forti per descrivere la situazione. Ha sottolineato la necessità di «terrorizzare i delinquenti», evidenziando i tre ultras arrestati per omicidio volontario, legati a un episodio di violenza premeditata. La sua critica rivolta ai «benpensanti progressisti» è chiara e mira a creare un clima di intransigenza nei confronti della violenza associata al tifo, riporta Attuale.
Chi sono gli ultras
I tre ultras arrestati, appartenenti alla curva Terminillo, sono Manuel Fortuna e Kevin Pellecchia di 31 anni e Alessandro Barberini di 53 anni. Tutti e tre hanno già precedenti con le forze dell’ordine per disordini e tensioni con tifoserie rivali in altre occasioni di basket. I loro profili social rivelano inclinazioni preoccupanti, come immagini di Benito Mussolini e manifestazioni di stampo estrema destra, con avversione verso gli stranieri. Kevin Pellecchia si presenta come un amante della vita rurale, mentre Alessandro Barberini mostra una forte vocazione alla difesa dell’identità italiana, con post recenti che criticano il cosiddetto «razzismo al contrario» nelle competizioni olimpiche e raccolte fondi per famiglie italiane. Barberini ha anche messo in discussione le nuove norme di sicurezza per le curve, affermando: «Senza tifosi non c’è partita».