
Il generale Roberto Vannacci, vicesegretario della Lega ed eurodeputato, ha dichiarato che l’Ucraina ha recentemente compiuto un presunto attacco alla residenza di Vladimir Putin, affermando che non è la prima volta che il Paese agisce in questo modo. Vannacci critica la risposta degli Stati europei, sostenendo che non desiderano una pace duratura, e descrive gli attuali tentativi di accordo come sabotati dall’Unione europea, riporta Attuale.
Vannacci ha definiti questi accordi di pace come privi di efficacia, sottolineando che la strategia di sostegno economico e invio di armi all’Ucraina non sta portando ai risultati sperati. A suo avviso, è necessaria una soluzione diplomatica e negoziale per raggiungere la pace, che comporterebbe costi inferiori rispetto alla guerra.
«Io non sono un pacifista»
In un intervento politico, Vannacci ha sollecitato i membri del suo partito a non sostenere il decreto di aiuti militari e civili all’Ucraina, che arriverà in aula nei prossimi giorni. Nonostante il governo abbia cercato di rendere il testo più accettabile per la maggioranza, Vannacci ha espresso ferme obiezioni. Ha dichiarato di essere contrario all’invio di ulteriori armi, sostenendo che le misure adottate finora non hanno prodotto alcun risultato positivo, ma hanno solo rafforzato l’esercito russo e contribuito a una dilapidazione delle risorse in Ucraina.
Sul piano di pace: «Russia sta vincendo, non lascerà territori»
Riguardo a un possibile piano di pace promosso da Donald Trump, che recentemente ha accolto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Vannacci ha affermato che le attuali condizioni discusse sono irrealistiche e già abbondantemente analizzate senza esiti pratici. Ha sostenuto che la Russia non rinuncerà ai territori conquistati e ribadito che chi vince una guerra difficilmente negozia perdendo ciò che ha conquistato.
«Stati Ue e Volenterosi non vogliono la pace»
Vannacci ha criticato apertamente gli Stati europei e i leader come Friedrich Merz, Keir Starmer ed Emmanuel Macron, sostenendo che continuano a propugnare un falso narrazione riguardo alla guerra in Ucraina, suggerendo che la Russia stia perdendo. Ha invitato a tacere sui successi militari russi, affermando che se si dovesse giungere a un accordo di pace, i dirigenti europei dovrebbero affrontare la realtà dei fatti nei confronti delle loro popolazioni.
Droni russi sull’Ue: «Chi li ha mai fotografati?»
Durante il colloquio, Vannacci ha anche messo in discussione la credibilità di altre informazioni riguardanti i droni russi, affermando che nessuno li ha mai catturati o fotografati nonostante la loro presunta presenza nel territorio europeo. Ha criticato l’Europa per la narrazione secondo cui gli asset russi congelati potessero essere utilizzati, sostenendo che tale affermazione fosse una menzogna, e ha ammonito che qualsiasi tentativo di uso di tali fondi comporterebbe il rischio di far collassare il sistema finanziario europeo.
L’attacco alla villa di Putin
Riguardo al presunto attacco alla residenza di Putin in Nóvgorod con l’uso di 91 droni, Vannacci ha sottolineato che non sarebbe la prima volta che l’Ucraina compie atti non direttamente collegati alla conquista territoriale. Ha citato l’esplosione del Nord Stream 2 come esempio di un’azione ucraina contro l’Unione europea, affermando che gli ucraini siano responsabili del più grande attacco all’Unione.
Sui malumori nella Lega
Infine, Vannacci ha discusso della situazione interna alla Lega, definendola come una composizione di voci diverse che, pur riconoscendosi in principi comuni, possono avere opinioni divergenti. Ha minimizzato le tensioni interne, affermando che la pluralità rappresenta la forza del partito.