Vannacci: “Io preferisco le donne senza gonna”, scatenando un’ondata di polemiche politiche

22.09.2026 15:05
Vannacci: “Io preferisco le donne senza gonna”, scatenando un’ondata di polemiche politiche

Roma, 22 settembre 2026 – Le controversie sulla lunghezza delle gonne femminili continuano a suscitare dibattiti accesi dopo le dichiarazioni del vicepremier Antonio Tajani, il quale ha affermato che sarebbe meglio per suo figlio sposare una donna con gonne più lunghe. Dopo le sue scuse, il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ha aggiunto alla polemica con una risposta provocatoria: “Tra una donna con la gonna lunga e una donna con la gonna corta, io una donna la preferisco sempre senza gonna”, riporta Attuale.

Vannacci: “Senza gonna ma potrebbe avere i pantaloni”

Successivamente, Vannacci ha tentato di chiarire la sua posizione, affermando che “una donna senza gonna potrebbe avere i pantaloni”. Ha giustificato la sua dichiarazione sottolineando una certa spontaneità: “Ho risposto a una domanda leggera con altrettanta leggerezza. Io non sono un bacchettone e non mi vergogno di quello che dicono. Non è tramite un capo di abbigliamento che si qualificano le donne. A me piacciono le donne libere e consapevoli, a prescindere dagli indumenti che indossano. Rifiuto ogni omologazione e ogni tentativo di omogeneizzazione con l’uomo e ripudio ogni iniziativa che tende a delegare alla ‘percezione’ caratteristiche già determinate dalla natura”.

Vannacci ha colto l’occasione per ribadire la sua visione sulle donne come fonte di vita: “Adoro le donne come un dono dell’universo, è l’unico essere che può dare la vita e mi inchino a loro sotto un certo punto di vista. Noi siamo contro ogni forma di omogeneizzazione e omologazione”.

Le reazioni

Le reazioni della politica italiana non si sono fatte attendere. “Il troglodita nazionale” è stato il commento sintetico del leader di Azione, Carlo Calenda. Per Elisabetta Piccolotti di Avs, “l’imminente sconfitta elettorale sta mandando fuori di testa gli uomini del centro-destra. Ogni giorno regrediscono un poco: Tajani è tornato negli anni ’50, Valditara al Medioevo e ora abbiamo anche Vannacci che sta regredendo fino allo stato animale”.

Inoltre, la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva-Casa Riformista, ha dichiarato “aberrante che un rappresentante politico riduca il dibattito pubblico e la figura della donna a un mero oggetto di gradimento e a banalità di stampo sessista”.

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