Vannacci ribadisce la necessità di limiti agli alunni stranieri e classi separate per disabili

22.09.2026 11:25
Vannacci ribadisce la necessità di limiti agli alunni stranieri e classi separate per disabili

Roma, 22 settembre 2026 – Il generale Roberto Vannacci, intervistato da Sky Tg24, ha dichiarato che, pur essendo la scuola aperta a tutti, il governo deve considerare la possibilità di un limite alla presenza degli alunni stranieri in classe, così come il divieto del burqa e del njab. Questa affermazione arriva in un contesto di accesa discussione riguardo al disegno di legge governativo che ha sollevato polemiche tra maggioranza e opposizione, sottolineato da un severo richiamo del presidente Mattarella: “La scuola è aperta a tutti, no ai ghetti”, riporta Attuale.

Vannacci ha chiarito che il suo approccio è parte del programma politico di Futuro Nazionale, affermando: “Siamo contenti che questa alleanza di governo ci abbia seguito almeno su questa strada”. Il generale ha inoltre esposto la necessità di classi separate per alunni disabili, sostenendo che tali misure non devono essere interpretate come ghettizzazione, ma come un supporto dedicato, considerato che molte famiglie di disabili condividono questa visione. “A Genova esistono già”, ha aggiunto Vannacci, “dobbiamo aiutare queste persone perché la socializzazione non è la panacea di tutti i mali; non è mettendo un disabile insieme agli altri bambini che lo aiutiamo”.

Valditara: “Tetto agli stranieri se non parlano bene l’italiano”

In un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara ha approfondito il tema, precisando che la conoscenza della lingua italiana sarà un elemento centrale per l’applicazione del provvedimento sul tetto alla presenza di studenti stranieri. Valditara ha elaborato che “ci saranno criteri oggettivi per stabilire a chi si applica” la norma. “I limiti non si applicheranno agli studenti che hanno frequentato la scuola dell’infanzia ed entrano in prima elementare o a quanti hanno frequentato positivamente alcuni anni di scuola, perché si può pensare che abbiano acquisito una certa conoscenza dell’italiano” ha spiegato.

I numeri

Riguardo alle classi interessate dal provvedimento, Valditara ha indicato che “quelle con più del 20% di studenti stranieri neoarrivati che non conoscono la nostra lingua sono poco meno di mille, per lo più alle elementari. Per queste abbiamo formato e assunto docenti specializzati”. Inoltre, ha segnalato che ci sono 34.000 classi con almeno il 30% di alunni stranieri, ma ricorda che la norma riguarderà solo coloro che non conoscono adeguatamente la lingua italiana. Le misure si applicheranno anche agli studenti con passaporto europeo, secondo le anticipazioni del ministro.

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