Venezia verso l’autonomia: alleanza tra Pd e Lega per un nuovo modello di città capitale

07.08.2025 22:15
Venezia verso l'autonomia: alleanza tra Pd e Lega per un nuovo modello di città capitale

Il disegno di legge costituzionale è stato proposto dal senatore del Partito Democratico e segretario regionale del Pd del Veneto, Andrea Martella. L’uscita di Paolo Tosato (Lega) indica una possibilità di consenso: «Costruiamo un consenso largo», riporta Attuale.

Nonostante le storiche divergenze, la Lega e il Partito Democratico sembrano trovare un terreno d’intesa inaspettato sull’autonomia delle principali città italiane. La discussione si concentra su Venezia, con l’idea di concederle un’autonomia simile a quella di Roma Capitale. Oggi, 7 agosto, i dem hanno presentato al Senato un disegno di legge costituzionale per conferire alla città lagunare questo status speciale. Questa iniziativa è sostenuta anche da membri del centrodestra, incluso il governatore attuale del Veneto, Luca Zaia, che ha recentemente esortato l’Esecutivo, in un’intervista al Corriere, a considerare altre grandi città come Milano e Venezia per l’estensione della condizione di città stato. Tuttavia, il Pd ha anticipato la Lega, presentando il ddl firmato da Andrea Martella, senatore e segretario regionale del Pd del Veneto. La Lega ha mostrato apertura, con il senatore Paolo Tosato, vicepresidente della commissione Affari costituzionali, che afferma: «Condivido lo spirito della proposta».

Statuto autonomo e potestà legislativa

Secondo il senatore Andrea Martella, «Venezia affronta numerose problematiche»; la popolazione residente si riduce annualmente, a causa di un prezzo degli immobili insostenibile, un turismo di massa incontrollato e un’eccessiva dipendenza da un’economia turistica. È quindi «necessario un significativo salto di livello istituzionale», fornendo al Comune gli strumenti adeguati per pianificare e gestire il suo futuro. Il disegno di legge, che propone una modifica all’articolo 114 della Costituzione, richiede che Venezia diventi un ente autonomo con un proprio statuto e la potestà legislativa su materie fondamentali, come trasporto pubblico locale, polizia amministrativa, pianificazione territoriale, commercio, valorizzazione dei beni culturali e ambientali, attività culturali, turismo, artigianato, servizi sociali, edilizia residenziale pubblica e organizzazione amministrativa.

«Vedremo chi sosterrà questa proposta in Parlamento»

Martella sottolinea che «si tratta della traduzione legislativa della proposta di statuto speciale presentata più di un mese fa da forze politiche e civiche alternative alla destra». «È un’iniziativa che ha radici profonde nella città, e non è il risultato di lanci occasionali o dichiarazioni tardive da parte del sindaco Brugnaro e del presidente Zaia, che arrivano dopo anni di inattività». Il senatore lancia quindi una sfida ai politici locali e nazionali: «Vedremo in Parlamento, quando comincerà l’iter, chi tra coloro che affermano di essere favorevoli sarà realmente disposto a votare per questa riforma. È tempo di passare dalle parole ai fatti: ora è il momento di agire con responsabilità». Mostra di essere disponibile al dialogo.

Lega: «Cercare un consenso trasversale»

La Lega, non potendo più rivendicare la paternità dell’idea, colge l’opportunità e apre al dialogo. «Venezia è una città straordinaria, non solo in Italia ma nel mondo, e merita un ordinamento speciale per garantirne la salvaguardia e la valorizzazione», afferma il senatore leghista Paolo Tosato. «Ritengo che ci siano le condizioni per lavorare su un testo che possa ottenere il consenso di una maggioranza ampiamente trasversale».

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