Venezuela, Delcy Rodríguez giura come presidente ad interim mentre i militari pattugliano le strade

06.01.2026 00:25
Venezuela, Delcy Rodríguez giura come presidente ad interim mentre i militari pattugliano le strade

Venezuela: La nuova Assemblea Nazionale e le sfide future

DALLA NOSTRA INVIATA
BOGOTÀ – Nicolas Ernesto Maduro Guerra, noto come “Nicolasito”, ha cercato di affermarsi durante l’apertura dei lavori della nuova Assemblea nazionale venezuelana, dominata da una maggioranza chavista, non riconosciuta dall’opposizione. Mentre “papà”, Nicolás Maduro, affrontava arresto a New York, il figlio ha affermato: “Forse hanno rapito Nicolás e Cilia, ma non hanno rapito la coscienza di un popolo che ha deciso di essere libero. A te, Delcy Eloína, il mio sostegno incondizionato”, riporta Attuale.

Delcy Rodríguez, ex vice del dittatore, ha prestato giuramento come presidente ad interim del Venezuela, creando tensioni tra le forze in gioco. La sua lealtà a Maduro è stata sottolineata con un giuramento che includeva riferimenti a “un’aggressione militare illegittima” e all’importanza di un governo che garantisca “felicità sociale, stabilità e sicurezza politica”. Questo messaggio segnala un chiaro invito all’amministrazione Trump a “lavorare insieme” per stabilire relazioni pacifiche.

La situazione attuale in Venezuela è estremamente delicata. Marcelo García Dalla Costa, capo della risposta alle emergenze per Cesvi, ha avvertito che l’instabilità influisce negativamente su servizi essenziali come scuole e ospedali. “Siamo in stallo, e ne risentono anche i servizi di base,” ha sottolineato.

La crescente presenza militare nelle strade ha aumentato la tensione tra la popolazione, che preferisce rimanere a casa. L’incertezza regna sovrana, con anche la Russia che ha esortato i propri cittadini a evitare viaggi in Venezuela per il rischio di ulteriori attacchi.

Nel frattempo, il Dipartimento di Stato americano ha confermato i preparativi per riaprire l’ambasciata a Caracas, segno della volontà degli Stati Uniti di influenzare la transizione politica. Tuttavia, il controllo delle forze armate e delle unità paramilitari, come i “colectivos”, è ancora stretto, come dimostrato dai recenti arresti di giornalisti. Allo stesso tempo, l’ingresso dei media stranieri in Venezuela rimane severamente limitato.

Chi cerca di attraversare il confine al valico colombiano di Cúcuta è spesso respinto. Mentre i venezuelani continuano a spostarsi in massa per rifornirsi di benzina, un bene ormai raro nel Paese, le rotte di contrabbando di merci e droga stanno restando sotto il controllo di gruppi armati colombiani, creando un contesto di instabilità e repressione lungo il confine.

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