ROMA – L’ex presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, e sua moglie Cilia Flores sono stati trasferiti al Metropolitan Detention Center di Brooklyn, dopo essere stati catturati il 3 gennaio durante un’operazione condotta dagli Stati Uniti a Caracas. Maduro affronta quattro capi d’accusa, tra cui “associazione a delinquere finalizzata al narcoterrorismo”, “importazione di cocaina” e possesso di armi “contro gli Stati Uniti”, come confermato dalla procuratrice generale Pam Bondi e dal documento del Dipartimento di Giustizia. Tra i coimputati figurano anche Diosdado Cabello Rondon, Ramon Rodriguez Chacin, Nicolas Ernesto Maduro Guerra (noto come “Nicolasito” o “The Prince”) e Hector Rusthenford Guerrero Flores (“Nifio Guerrero”), riporta Attuale.
A Caracas, la Corte Suprema venezuelana ha incaricato la vicepresidente Delcy Rodriguez di assumere temporaneamente la presidenza. In un discorso trasmesso da radio e televisioni, Rodríguez ha chiesto “il rilascio immediato” di Maduro e Flores. Ha presieduto un consiglio di difesa che ha visto la partecipazione di diverse autorità, tra cui il capo del Parlamento, Jorge Rodríguez, il Procuratore Generale, Tarek William Saab, e il Ministro dell’Interno e della Giustizia, Diosdado Cabello.
Una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite è prevista per il 5 gennaio alle 16 ora italiana. Secondo quanto riferito dal New York Times, l’operazione statunitense in Venezuela avrebbe provocato la morte di almeno 40 persone, tra cui sia militari che civili.
Incredibile, Maduro arrestato… Ma come si fa a pensare che i problemi del Venezuela possano risolversi così? La situazione è già tragica, e ora anche questa! Mi chiedo quali conseguenze avrà per il popolo venezuelano. Siamo lontani da un futuro migliore, purtroppo.