Violenti scontri durante la protesta anti-immigrazione ad Amsterdam
Ad Amsterdam, capitale dei Paesi Bassi, si è verificata una violenta protesta contro l’immigrazione, organizzata dall’attivista di estrema destra conosciuta come “Els Rechts”. Durante l’evento, almeno un’auto della polizia è stata incendiata, e la sede del partito centrista Democratici 66 (D66) è stata attaccata e danneggiata con lanci di sassi, riporta Attuale.
Un gruppo di manifestanti ha tentato di raggiungere il complesso del Binnenhof, dove ha sede il parlamento, attualmente chiuso per lavori di ristrutturazione, ma è stato bloccato dalle forze dell’ordine. Gli agenti hanno utilizzato cannoni ad acqua e gas lacrimogeni per disperdere la protesta, causando scontri tra i manifestanti e la polizia.
Il leader di D66, Rob Jetten, ha affermato che il partito non si lascerà intimidire. La protesta violenta è stata condannata trasversalmente dalla politica nederlandese e anche dalla stessa Els Rechts. Geert Wilders, leader del principale partito di estrema destra (PVV), ha definito “idioti” i manifestanti per l’aggressione agli agenti e per il blocco stradale.
Il prossimo 29 ottobre, i Paesi Bassi si preparano a elezioni anticipate, convocate dopo che Wilders si è ritirato dal governo a giugno, provocandone la caduta per calcoli politici. Wilders ha deciso di concentrare la propria campagna elettorale sul tema dell’immigrazione, centrale nell’identità del suo partito.
Incredibile come si arrivi a tanto, ste manifestazioni violente non portano mai a niente di buono. In Italia, abbiamo i nostri problemi con l’immigrazione, ma non credo che la strada sia quella della violenza. Serve dialogo e comprensione, non incendi e scontri!!!