Ungheria: Péter Magyar, ex membro di Fidesz, denuncia la corruzione e rivendica l’Europa come casa
Dall’11 aprile 2026, a Budapest, l’opposizione ungherese ha ribadito il proprio impegno europeo, sottolineando come la casa dell’Ungheria sia l’Europa, in occasione del 23° anniversario del referendum che ha portato il paese nell’Unione Europea, riporta Attuale.
Péter Magyar, leader dell’opposizione, ha parlato a Gyor, città strategica a 120 km dalla capitale, dove si è svolto un evento che ha visto una folta partecipazione nonostante un ritardo nell’inizio. Questo incontro è particolarmente significativo, poiché si svolge prima delle elezioni che potrebbero ridefinire non solo il destino del suo partito, Tisza, ma anche l’assetto politico europeo. Magyar ha espresso fiducia nella sua campagna, sostenendo il crescente consenso tra i giovani e le famiglie.
Gyor, tradizionalmente un bastione di Fidesz con i suoi 130.000 abitanti, ha recentemente scelto un sindaco indipendente, segnando una possibile transizione politica. Magyar ha osservato come i giovani siano delusi da Fidesz, citando le testimonianze di elettori che in passato sostenevano il partito ma ora si sono allontanati.
Magyar, avvocato di 45 anni e ex insider di Fidesz, ha sorpreso l’elite politica con un’improvvisa ascesa. Il suo partito, Tisza, ha fatto il suo debutto nelle elezioni europee del 2024, ottenendo un clamoroso 30% dei voti. Attualmente, i sondaggi indicano un’inversione di tendenza, con Tisza che potrebbe superare Fidesz, cosa che diverrebbe un evento senza precedenti nella storia politica ungherese.
Questa trasformazione politica è da attribuire in parte all’indignazione generale scatenata da un recente scandalo di corruzione. Magyar ha sfruttato il momento, apparendo in un’intervista di due ore sul canale YouTube Partizán, dove ha denunciato la corruzione del regime, raggiungendo un vasto pubblico e suscitando l’attenzione nazionale.
La sua strategia vincente combina temi tradizionalmente cari a Fidesz, come la sovranità nazionale, con le preoccupazioni dell’opposizione, inclusi corruzione e abusi di potere. Magyar si è dimostrato abile nel collegare il mondo online con le mobilitazioni on-site, creando così un forte movimento di supporto.
La sua ascesa rappresenta non solo una sfida per l’attuale governo, ma anche un possibile cambiamento radicale nella politica ungherese, mentre il paese si avvicina a elezioni che potrebbero segnare la fine dell’era Orbán.