Incremento delle Infezioni da Virus West Nile in Italia
Roma, 31 luglio 2025 – Il bilancio riguardante il virus West Nile in Italia continua a salire, con il numero dei decessi che ha raggiunto ieri il totale di 9. Si stima che attualmente ci siano fino a 10mila infezioni e gli esperti avvertono che le cifre potrebbero aumentare ulteriormente. Antonello Maruotti, professore di Statistica all’università Lumsa, prevede che “i casi continueranno a salire: la curva normalmente inizia a crescere da metà luglio, raggiungendo il picco tra la seconda e la terza settimana di agosto, per poi diminuire rapidamente subito dopo”. Perciò, il picco dei casi è atteso dopo Ferragosto, ma l’imprevedibilità di questo virus, trasmesso dalle comuni zanzare Culex, desta particolare preoccupazione.
Tra le ultime vittime nel Casertano, vi è un uomo di 73 anni deceduto nell’ospedale del capoluogo e un 76enne ospite di una residenza sanitaria a Grazzanise. Con queste perdite, il numero dei decessi in Campania sale a quattro, mentre complessivamente in Italia si segnala un totale di nove.
Attualmente in Italia, comunica Federico Gobbi, direttore del Dipartimento di Malattie Infettive e Tropicali dell’Irccs Ospedale Sacrocuore Don Calabria Negrar, “si può stimare la presenza di almeno 10mila infezioni da virus West Nile, la maggior parte asintomatiche“. Questo calcolo si basa sui decessi attualmente registrati nel 2025. Tuttavia, l’esperto mette in guardia: “Le infezioni potrebbero aumentare, ma è difficile prevedere l’andamento, poiché questo virus è imprevedibile, sia per quanto riguarda le persone colpite che per il suo sviluppo”. Risulta fondamentale, quindi, il monitoraggio e la sorveglianza, poiché “se il numero delle infezioni continuerà a crescere – afferma – si assisterà inevitabilmente a un incremento sia dei casi gravi di neuro-encefalite che dei decessi“.
Per quanto concerne le donazioni di sangue, nelle province dove è stata accertata la presenza del virus sono effettuati test specifici sulle sacche. Nelle regioni prive di virus, se il test non è previsto, il donatore dovrà astenersi per 28 giorni qualora abbia trascorso del tempo in aree a rischio. Le istituzioni invitano, peraltro, alla calma.
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dichiara che “sul West Nile non c’è emergenza”, ma esprime preoccupazione per l’incapacità dei dirigenti del ministero della Salute. La situazione, assicura, “è assolutamente sotto controllo e i cittadini possono sentirsi tranquilli”, afferma anche il direttore generale del Welfare della Regione Lombardia, Mario Melazzini. Tuttavia, il numero delle infezioni sembra essere in aumento.