West Nile: secondo morto nel Lazio in otto giorni, uccelli coinvolti nell’infezione

28.07.2025 16:25
West Nile: secondo morto nel Lazio in otto giorni, uccelli coinvolti nell'infezione

Roma, 28 luglio 2025 – Un ulteriore decesso è stato registrato nel Lazio a causa di complicazioni legate al virus West Nile. Si tratta di un uomo di 77 anni con patologie croniche e trapiantato di cuore. Le prime informazioni indicano che il paziente risiedesse nella provincia di Latina e avesse recentemente soggiornato a Baia Domizia, in provincia di Caserta. È deceduto presso l’istituto Spallanzani di Roma, riporta Attuale.

Solo una settimana fa, si era registrato il decesso di una donna di 82 anni, residenti a Nerola, morta all’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi (Latina). Questo decesso rappresenta la seconda vittima accertata dall’inizio del 2025, dopo la morte di un 75enne di Novara avvenuta a marzo. Pertanto, le vittime del virus in Italia per quest’anno ammontano a tre.

Focolaio Lazio

La situazione nel Lazio suscita particolare preoccupazione, con 7 nuovi casi registrati al 25 luglio, di cui due con sindrome neurologica e cinque con febbre, portando il totale a 28 positivi accertati nella regione, secondo quanto comunicato dallo Spallanzani. La maggior parte dei casi proviene dalla provincia di Latina, con una decina di pazienti attualmente ricoverati. In risposta alla diffusione del virus, la regione ha deciso di ampliare l’esecuzione dei test sierologici a tutti i donatori di sangue.

C’è un’epidemia in corso?

Le domande su una possibile epidemia si fanno più frequenti. “I dati a livello nazionale non evidenziano un incremento significativo dei casi rispetto agli anni passati”, spiega Gianni Rezza, ex capo del dipartimento di prevenzione del Ministero della Salute durante la pandemia da Covid-19 e attualmente professore di Igiene all’università Vita-Salute San Raffaele. “Tuttavia, si osserva una diffusione dei focolai, attualmente più attivi in alcune zone del centro-sud”, come la provincia di Latina e di Caserta, dove sono stati intensificati i controlli della ASL con trappole per monitorare la presenza delle zanzare Culex.

Sintomi e gravità

Va notato che i dati si riferiscono alle infezioni diagnosticate. Nella maggior parte dei casi, West Nile resta asintomatico o produce sintomi lievi come febbre (mal di testa, eruzioni cutanee). Circa 1 paziente su 150 subirà un aggravamento con sintomi neurologici severi. Non esiste una cura specifica, ma vengono forniti trattamenti di supporto.

Zanzare, uccelli e cavalli

Gli uccelli sono i principali veicoli del virus, trasmettendo la malattia indirettamente attraverso le zanzare Culex, che agiscono da vettori per l’uomo. Anche i pazienti che ricevono trasfusioni e trapianti sono a rischio. In rari casi, una donna incinta infetta può contagiare il feto.

Il virus West Nile può anche colpire i cavalli. La presenza di infezioni tra gli equini è spesso indicativa di una diffusione del virus nella zona. Recentemente, un caso di West Nile Virus (Wnv) è stato accertato in un cavallo in un allevamento nel Catanese. La rapida individuazione è stata resa possibile grazie al continuo monitoraggio effettuato dai servizi del dipartimento di Prevenzione veterinaria nell’ambito del Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (Pna) 2020-2025.

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