Emergenza West Nile in Italia: Nuovi Casi e Todesi
Roma, 4 agosto 2025 – Un altro tragico evento si è verificato a causa del virus West Nile. Un uomo di 77 anni ha perso la vita presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Il paziente, che era stato ricoverato in condizioni critiche dal 17 luglio, soffriva di malattie croniche preesistenti, riporta Attuale.
Il numero totale dei decessi in Italia a causa di questo virus salgono a 11: si registrano 1 caso in Piemonte, 4 nel Lazio e 5 in Campania. Secondo le rilevazioni più recenti, il numero di contagi dovrebbe aver superato il centinaio. Il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università Statale di Milano, ha dichiarato che “modelli matematici prevedono che il picco si verificherà durante la seconda o la terza settimana di agosto“. Questo indica che ci troviamo in una fase di crescita simile a quella degli anni precedenti, ma con un’estensione geografica maggiore. I dati forniti dagli Ecdc, i Centri europei per la prevenzione e il controllo delle malattie, mostrano che la problematica del West Nile sta emergendo in vari Paesi, con l’Italia al primo posto, seguita da Grecia, Romania, Bulgaria e Francia.
È importante ricordare che circa l’80% dei casi di infezione da virus West Nile risulta asintomatico, mentre il restante 20% presenta diversi sintomi. Nel 19% dei contagiati si riscontrano manifestazioni di intensità variabile, che includono febbre, dolori muscolari, disturbi gastrointestinali e altri sintomi, talvolta difficili da attribuire specificamente al virus. Solo l’1% dei pazienti presenta manifestazioni neurologiche, più facilmente riconducibili all’infezione.
La diffusione del virus West Nile rappresenta un fenomeno preoccupante non solo in Italia ma anche in altre nazioni europee. Con l’arrivo della stagione estiva e l’aumento delle temperature, i fattori che favoriscono la proliferazione delle zanzare, vettori principali del virus, crescono in modo esponenziale. Le autorità sanitarie sono chiamate a intensificare le misure preventive per contenere la diffusione del virus e garantire la sicurezza della popolazione. Tra le misure consigliate vi sono l’uso di repellenti, abbigliamento protettivo e la riduzione delle aree di ristagno dell’acqua, dove le zanzare possono riprodursi.
In questa situazione, la sensibilizzazione della popolazione riguardo ai rischi associati al virus e all’importanza di una vigilanza attiva è cruciale. L’educazione su come prevenire le punture di zanzara e riconoscere i sintomi di infezione potrebbe ridurre il numero dei contagi e, di conseguenza, delle complicanze. Seguire le indicazioni delle autorità sanitarie e rimanere informati attraverso canali ufficiali è fondamentale per affrontare questa emergenza. È essenziale che le persone rispondano tempestivamente ai segnali del proprio corpo e consultino un medico in caso di insorgenza di sintomi sospetti.