Whitaker: l’Ue deve agire prima per utilizzare i beni russi a sostegno dell’Ucraina

29.10.2025 00:35
Whitaker: l'Ue deve agire prima per utilizzare i beni russi a sostegno dell'Ucraina

Whitaker su beni russi: «Ue deve fare prima mossa, Usa d’accordo»

La questione dell’utilizzo dei beni russi immobilizzati è stata al centro di un’intervista di Matthew Whitaker, rappresentante permanente degli Stati Uniti presso la NATO, rilasciata oggi a Bloomberg TV. Whitaker ha dichiarato che gli Stati Uniti preferirebbero che «l’Unione europea si muova per prima» su questo tema, evidenziando che «ci sono 140 miliardi che potrebbero essere usati per aiutare l’Ucraina». L’ambasciatore ha spiegato che tali fondi potrebbero servire «sia per il campo di battaglia che per l’economia o altre esigenze» del Paese. «Questa è un’opportunità, realmente – ha precisato Whitaker – e noi abbiamo incoraggiato l’Unione europea a fare questa mossa. Siamo delusi che non lo abbiamo fatto in questo ultimo meeting – ha aggiunto – ma c’è un nuovo incontro in programma tra un mese e penso che potrebbero avere una nuova opportunità lì», riporta Attuale.

Il rappresentante statunitense ha anche affrontato le preoccupazioni espresse da molti Paesi europei, affermando di esserne consapevole, data la sua presenza a Bruxelles. Secondo Whitaker, «tutto può essere risolto» e ciò potrebbe rappresentare «un’altra grande opportunità per portare la Russia al tavolo dei negoziati e risolvere così questa guerra».

In un ulteriore chiarimento, Whitaker ha confermato che l’amministrazione Trump non fornirà all’Ucraina «missili a lungo raggio», come i Tomahawk, ma ha sottolineato che «ci sono altre Nazioni che stanno aiutando l’Ucraina e possono fornire questo tipo di armamenti per essere utilizzati in battaglia». Inoltre, l’ambasciatore ha osservato che durante i combattimenti si sta dimostrando che l’Ucraina è in grado di sviluppare autonomamente armamenti come i droni a lungo raggio e i missili Flamingo.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere