Michael Wolff e le controversie sulle email legate a Jeffrey Epstein
DALLA NOSTRA INVIATA
WASHINGTON – Michael Wolff, autore di bestseller sulla presidenza Trump, ha rivelato di aver intrattenuto rapporti con Jeffrey Epstein e di aver registrato conversazioni con lui. Wolff ha condiviso alcuni di questi materiali prima delle elezioni del 2024 e continua a commentare il caso sui social media. È stato recentemente coinvolto in controversie a causa di email emerse, divulgate dai repubblicani della Commissione Vigilanza della Camera, in cui discute i suoi legami con Epstein, definito da lui stesso “un mostro”. Wolff ha giustificato queste interazioni affermando che, nonostante la natura dei suoi rapporti con Epstein, si trattava di avere accesso a informazioni cruciali per incastrare “il mostro che è sfuggito”, riferendosi a Trump, riporta Attuale.
Il deputato repubblicano Thomas Massie ha co-sponsorizzato una legge che richiede la pubblicazione di documenti relativi al caso Epstein, sostenendo che qualsiasi selezione dei file da parte del Dipartimento di Giustizia sarebbe illegale. Wolff ha avvertito su una possibile “terza fase” di insabbiamento da parte della Casa Bianca, dove le informazioni potrebbero venire rilasciate in modo selettivo. Ha spiegato che non si conosce realmente cosa contengano i file, essendo distrubuiti tra vari uffici governativi, e ipotizza che inizialmente potrebbero essere divulgate informazioni utili a screditare gli altri.
Wolff ha indicato che potrebbero esistere materiali compromettenti in possesso di privati, incluso del materiale fotografico di Trump in compagnia di ragazze, ma la sua attuale ubicazione è sconosciuta. Ha dichiarato che lo scandalo attorno a Epstein è intrinsecamente legato alla politica, tuttavia ha criticato la mancanza di un’indagine strutturata e coerente.
Rispondendo alle accuse rivoltegli per il suo ruolo nel pressare Epstein a parlare contro Trump, Wolff ha affermato che diventare parte della storia era inevitabile per un giornalista strettamente coinvolto. Ha però sottolineato l’importanza di Epstein e del suo legame con il presidente. Infine, ha suggerito che Trump potrebbe essere consapevole di cose compromettenti riguardo ai suoi rapporti con Epstein, e che questa consapevolezza potrebbe generargli preoccupazione.
Wolff ha espresso scetticismo riguardo all’emergere di informazioni significative dai documenti, evidenziando la capacità di Trump di distrarre e sfilarsi dalle responsabilità. Tuttavia, ha riconosciuto che il caso Epstein potrebbe offrire uno sguardo rivelatore sulla personalità di Trump e, sebbene non creda che possa danneggiarlo irreparabilmente, potrebbe sicuramente causare ripercussioni significative.