Zelensky accusa Putin di mancanza di volontà per la pace
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha denunciato che i rappresentanti russi partecipano a lunghi colloqui, ma in realtà agiscono tramite missili Kinzhal e droni Shahed, dimostrando il vero atteggiamento di Vladimir Putin, che non vuole la fine della guerra e cerca di infliggere ulteriore sofferenza all’Ucraina, riporta Attuale.
Negli ultimi tempi, le trattative per porre fine al conflitto in Ucraina si sono bloccate su due proposte che sembrano inconciliabili, mediate separatamente dagli Stati Uniti con russi e ucraini.
La prima proposta è un piano in 28 punti presentato a fine novembre da Stati Uniti e Russia, poi ridotto a 19 punti e considerato estremamente sbilanciato a favore della Russia. L’alternativa, sostenuta da Stati Uniti e Ucraina, è un piano in 20 punti che include la creazione di una zona demilitarizzata nel Donbas, dove dovrebbero ritirarsi sia russi che ucraini. Attualmente, l’Ucraina controlla circa il 20% della regione di Donetsk, con Luhansk completamente sotto il controllo russo. Anche se accettato dalla Russia, il piano di Zelensky prevederebbe un referendum in Ucraina.
Zelensky ha accusato Putin di non essere realmente disposto a trattare, bloccandosi su posizioni rigide che molti analisti considerano inaccettabili, tra cui la richiesta che l’Ucraina ceda parte del Donbas e l’impegno a non entrare nella NATO. Al contrario, Zelensky insiste per garanzie di sicurezza dalle potenze occidentali, tra cui Stati Uniti e Unione Europea, per prevenire futuri attacchi russi.
Un incontro tra Zelensky e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è previsto per domenica a Mar-a-Lago, in Florida. Prima di questo incontro, Zelensky avrà un colloquio telefonico con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e altri leader europei.