Russia e Ucraina in competizione per conquistare il favore di Donald Trump
Nell’ambito dei negoziati per porre fine alla guerra, Russia e Ucraina non si contendono solo condizioni migliori o concessioni territoriali, ma anche un vantaggio strategico: il favore del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, riporta Attuale. Negli ultimi dodici mesi, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il suo omologo russo Vladimir Putin hanno attuato strategie comunicative per convincere Trump a schierarsi dalla loro parte. Finora, i risultati sembrano favorire Putin, ma la posizione di Trump rimane oscillante.
Questa competizione si è intensificata nei giorni recenti. Domenica, Zelensky ha incontrato Trump negli Stati Uniti per proseguire i negoziati sul cessate il fuoco. Sebbene l’incontro non sia stato decisivo, entrambi hanno dichiarato di considerarlo positivo. Tuttavia, subito dopo, Putin ha contattato Trump, riferendo che l’Ucraina aveva attaccato con droni una sua residenza nel nord-ovest della Russia. Nonostante vi siano dubbi sull’attacco, la notizia ha influenzato negativamente l’umore di Trump, che ha dichiarato ai giornalisti di essere molto arrabbiato.
Il supporto di Trump è cruciale per entrambi i leader. L’Ucraina, per sostenere il proprio sforzo bellico, necessita del supporto militare, di intelligence ed economico degli Stati Uniti. Zelensky ha ribadito questa necessità in un’intervista a Fox News, affermando: «Non possiamo vincere» senza l’assistenza statunitense. Durante la presidenza Trump, le forniture di armi all’Ucraina sono diminuite, ma gli Stati Uniti continuano a fornire informazioni d’intelligence e supporto all’utilizzo di sistemi d’arma avanzati. Inoltre, gli Stati Uniti vendono armi ai paesi europei, che poi le trasferiscono all’Ucraina.
In caso di cessate il fuoco, l’Ucraina avrà bisogno di garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti per prevenire eventuali attacchi futuri da parte della Russia. Zelensky ha più volte sottolineato che la protezione militare statunitense è essenziale, affermando che quella fornita dai paesi europei non sarebbe sufficiente.
Per la Russia, la questione si complica. Sebbene il supporto degli Stati Uniti non sia vitale per Putin, il leader russo ha costruito una relazione con Trump sin dal suo primo mandato, ritenendo vantaggioso avere la sua influenza. La Russia spera che Trump possa esercitare pressioni su Zelensky per ottenere concessioni nei negoziati, cosa che è già avvenuta in parte, con l’Ucraina che ha ridotto le sue rivendicazioni, come dimostrato dall’abbandono della richiesta di entrare nella NATO.
Inoltre, Putin mira a evitare che, come minacciato da Trump, gli Stati Uniti aumentino le sanzioni economiche contro la Russia, incluse quelle «secondarie» che colpirebbero paesi terzi, come l’India, che continua a comprare petrolio russo. Questo rappresenterebbe un grave problema per l’economia russa, già in difficoltà.
Negli ultimi mesi, sia Zelensky che Putin hanno tentato di persuadere Trump, promettendo partnership commerciali lucrative dopo la fine della guerra. Entrambi cercano di dimostrare a Trump che la loro parte militare è in vantaggio o almeno non sta perdendo. Putin ha cercato di convincerlo dell’invincibilità della Russia, mentre Zelensky ha mostrato che i progressi russi sono stati minimi, presentando una mappa del fronte durante un incontro alla Casa Bianca.
Putin ha un indubbio vantaggio in questa competizione; Trump ha sempre ammirato i leader autoritari e sembra attratto da figure forti. Al contrario, Zelensky è spesso percepito come il leader di una nazione marginale in cerca di aiuto statunitense. Fin dal primo incontro tra Trump e Zelensky, avvenuto a febbraio, è emerso un atteggiamento differente, culminato nel conflitto accaduto a causa dell’intervento del vicepresidente J.D. Vance, ostile all’Ucraina. Da allora, Zelensky ha intensificato gli sforzi, supportato da leader europei, per conquistare la simpatia di Trump. Un recente articolo del New York Times ha rivelato che i due hanno legato sul tema della bellezza delle donne ucraine, creando un legame personale durante le loro interazioni.