Zelensky incontra l’atleta ucraino Vladyslav Heraskevych, squalificato per commemorare le vittime della guerra

14.02.2026 00:55
Zelensky incontra l'atleta ucraino Vladyslav Heraskevych, squalificato per commemorare le vittime della guerra

Zelensky incontra Vladyslav Heraskevych, l’atleta squalificato alle Olimpiadi perché voleva ricordare gli ucraini uccisi in guerra

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato l’atleta ucraino di skeleton Vladyslav Heraskevych e suo padre, l’allenatore della nazionale Mykhailo Heraskevych, per conferire all’atleta l’Ordine della Libertà. Heraskevych è stato squalificato dai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina a causa della sua intenzione di competere con un casco decorato in memoria di atleti ucraini morti in guerra, una decisione presa dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) per violazione della Carta Olimpica, riporta Attuale.

Zelensky ha affermato che la memoria non deve essere considerata una violazione e ha sottolineato l’importanza della verità e della memoria per gli atleti e le atlete uccisi a causa dell’aggressione russa. «L’Ucraina avrà campioni e olimpionici. Ma la cosa più importante che l’Ucraina ha sono gli ucraini», ha detto Zelensky. Questo incontro mette in evidenza il supporto del governo ucraino verso i suoi atleti in un periodo difficile, dominato dalla guerra e dalla lotta per la sovranità.

L’azione del CIO contro Heraskevych ha suscitato interrogativi sui valori dello sport e sull’equilibrio tra libera espressione e rispetto delle norme. La decisione di escludere l’atleta, che ha scelto di commemorare i suoi compatrioti, pone una sfida significativa alle istituzioni sportive, le quali devono navigare tra le loro regole e le crescenti istanze di giustizia e memoria in un contesto di guerra.

Infine, Zelensky ha espresso gratitudine per la forza e il coraggio dimostrati da Heraskevych e ha concluso il suo messaggio con un forte appello di unità: «Gloria all’Ucraina!».

1 Comment

  1. Incredibile come nel mondo dello sport si possa negare la libertà di espressione. Chi decide che commemorare i propri connazionali sia una violazione? A volte ci si dimentica che gli atleti sono anche persone con sentimenti. La memoria dovrebbe sempre essere rispettata, non censurata.

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