Zelensky: Ucraina avanza verso un piano di pace, ma la Russia continua a fare progressi

25.12.2025 19:15
Zelensky: Ucraina avanza verso un piano di pace, ma la Russia continua a fare progressi

Proposta di pace per l’Ucraina: avanzamenti e resistenze

Kiev e Washington stanno lavorando a un nuovo piano di pace in 20 punti per affrontare il conflitto in Ucraina, ma l’ex presidente Donald Trump esprime scetticismo, definendo la situazione «carica di odio», mentre il Cremlino lancia accuse contro l’Europa e mostra segnali di insoddisfazione. Sul campo, l’esercito russo continua ad avanzare, complicando ulteriormente la situazione, riporta Attuale.

L’accordo proposto contempla il congelamento della linea di fuoco nel Donbass, senza concessioni sui territori attualmente non occupati dai russi. L’inclusione di una zona economica libera e demilitarizzata è prevista, così come la garanzia della presenza di almeno 800.000 soldati ucraini, e la futura adesione dell’Ucraina all’Unione Europea. Le questioni relative al status della centrale nucleare di Zaporizhzhia dovranno essere condivise tra Ucraina, Russia e Stati Uniti.

Il piano, inizialmente composto da 28 punti, è sceso a 20 e ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre Kiev ha mostrato favore verso questa nuova bozza, Trump ha manifestato il suo scetticismo. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che il negoziato «avanza», ma ha anche accusato l’Europa di ostacolare gli sforzi diplomatici, suggerendo che Mosca richiede modifiche sostanziali al piano proposto.

Le reazioni di Zelensky e le ambizioni ucraine

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso soddisfazione per la revisione del piano da parte degli Stati Uniti, che ha congelato le linee del fronte senza discussioni immediate su territori o ritiri di truppe. Zelensky ha chiarito che la scelta dell’adesione alla Nato rimane della Alleanza e ha abbandonato l’idea di modificare la Costituzione al fine di escludere tale possibilità, nonostante la posizione contraria di Washington e di diversi membri della Nato.

In merito alla gestione della centrale di Zaporizhzhia, gli Stati Uniti propongono una cogestione tra Ucraina e Russia, mentre Zelensky ha suggerito un accordo esclusivo tra Washington e Kiev. La mancanza di un consenso chiaro sulle modalità di gestione della centrale continua a essere un punto controverso.

La situazione sul campo e le crescenti tensioni

La Russia ha respinto qualsiasi richiesta di cessate il fuoco, argomentando che una pausa favorebbe solo l’Ucraina nel riarmarsi. Recentemente, le forze ucraine hanno dovuto ritirarsi dalla città di Siversk, una delle ultime posizioni difensive nel Donbass. Gli attacchi russi ai civili continuano, in particolare ad Odessa, dove le condizioni di vita sono critiche a causa della mancanza di elettricità e acqua, peggiorate ulteriormente dal gelo invernale.

Il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha denunciato la brutalità dei bombardamenti russi, descrivendo gli eventi come un genocidio, privo di giustificazioni militari, ma mosso solo dall’intento di eliminare la popolazione civile ucraina. Le parole di Zelensky esprimono una disperata speranza per un cambiamento radicale, mentre il portavoce di Putin ha risposto accusando il leader ucraino di comportamenti inadeguati che non aiutano a risolvere la crisi. L’assenza di progressi verso una pace duratura nel conflitto sembra destinata a persistere, con il futuro delle trattative che rimane incerto.

1 Comments

  1. Mah, non so cosa pensare… tutto questo sembra così complicato. Gli Stati Uniti e l’Ucraina sembrano avere il loro piano, ma la Russia non si ferma. Questo porta solo sofferenza alle persone comuni. Chissà se riusciranno a trovare un accordo prima di peggiorare ulteriormente la situazione!

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