Ucraina: Zhovkva sottolinea l’importanza della sicurezza europea e l’impegno per la pace
DALLA NOSTRA INVIATA
KIEV
In seguito agli incidenti aerei nei cieli di Polonia e Romania e sul Mar Baltico, Igor Zhovkva, vice capo dell’ufficio del presidente ucraino, ha dichiarato che la sicurezza dell’Ucraina è cruciale per l’intero continente europeo. «Dobbiamo unire i nostri sforzi per rendere possibile uno scudo celeste intorno all’intero continente, compreso il mio Paese» ha affermato Zhovkva, evidenziando l’urgenza di una cooperazione rafforzata in questo ambito, riporta Attuale.
Dopo gli sconfinamenti russi nei cieli polacchi, la Nato ha avviato l’operazione sentinella dell’Est. Di che tipo di scudo parla?
«Qui in Ucraina sappiamo come intercettare droni e missili in grandi quantità: nell’ultimo attacco su larga scala erano 810 droni, più i missili, una cifra enorme ma siamo riusciti a resistere. Abbiamo un’ottima conoscenza ed esperienza nell’uso di droni FPV, a lungo raggio, intercettori e missili. Ciò che chiediamo in cambio ai Paesi europei è un investimento nella nostra produzione» ha specificato Zhovkva.
Quali temi affronterà Zelensky nel suo discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite?
Zhovkva ha sottolineato l’importanza del messaggio che il presidente Zelensky intende portare a New York: «Vogliamo la pace più di qualsiasi altro Paese al mondo, perché purtroppo sono gli ucraini a morire ogni giorno e ogni notte. Quindi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite il presidente tornerà a ribadire questo messaggio».
Quali passi sono stati fatti sui rimpatri dei bambini ucraini rapiti?
Zhovkva ha dichiarato: «Prestiamo la massima attenzione a questo tema, in ogni negoziato con gli Stati Uniti o in quelli tra la delegazione ucraina e quella russa, come è successo a Istanbul le ultime tre volte. Riportarli a casa è la nostra priorità: le informazioni ufficiali parlano di oltre 20 mila minori, ma ufficiosamente sono molti di più, e siamo riusciti a salvarne non più di 1500. Per incrementare gli sforzi abbiamo creato una coalizione, co-presieduta da Ucraina e Canada. Molti Paesi già la sostengono e danno il loro contributo concreto, come il Qatar. Vorremmo si discutesse anche di questo a New York».
Quali sono i temi in cima all’agenda del bilaterale tra Zelensky e Trump?
Zhovkva ha indicato che, nonostante l’assenza di progressi significativi nei colloqui, il tema del cessate il fuoco globale proposto da Trump sarà centrale nella discussione: «Mentre parliamo, è già passato un mese dall’ultimo colloquio a Washington tra loro. Che si tratti di un cessate il fuoco globale o di un formato di negoziati con altri leader, purtroppo non registriamo passi in avanti perché la Russia non è pronta».
Qual è la questione delle garanzie di sicurezza in questa fase?
«Trump ovviamente vuole vedere cosa i Paesi europei possono offrirci sia in termini di sostegno finanziario che militare. Con il Purl (Prioritised Ukraine Requirements List) i nostri partner europei hanno già stanziato 2,1 miliardi di aiuti. E certamente, la nostra adesione all’Ue è un pilastro fondamentale delle garanzie di sicurezza, delle sanzioni e della ricostruzione dell’Ucraina. Ma abbiamo bisogno delle armi statunitensi, in primis dei sistemi di difesa aerea, di missili e di informazioni di intelligence, tutte cose che solo gli Stati Uniti possono fornire».