Quasi 3 milioni di euro dall’Unione Europea per il progetto ELDA
In un passo significativo per il miglioramento del sistema doganale europeo, quasi 3 milioni di euro sono stati concessi dall’Unione Europea per il progetto ELDA – Effective and Law-Compliant Data-Driven Solutions for Addressing Customs Risks, coordinato dall’Università di Parma e guidato dal principale ricercatore Marco Riani, docente di Statistica al Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, riporta Attuale.
Il finanziamento totale ammonta a 2.995.217,36 euro e ha come obiettivo principale la creazione di un sistema doganale europeo più moderno, sicuro e fondato sui dati. Il progetto si propone di sviluppare basi scientifiche e metodologiche, facilitando la transizione dell’Unione Europea verso un modello più integrato e resiliente.
Il consorzio è guidato dall’Università di Parma e comprende una rete internazionale di atenei, istituzioni pubbliche e aziende specializzate. Le università coinvolte nel progetto includono l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, l’Università di Münster, l’Università di Anversa, l’Università di Valladolid e l’Università di Turku. Tra i partner istituzionali figurano la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il Bundesministerium für Finanzen austriaco.
Una componente centrale del progetto riguarda il coordinamento degli aspetti giuridici legati alla riforma doganale europea, sotto la supervisione di Giangiacomo D’Angelo (Vice PI), in collaborazione con altre università europee. Il contributo delle istituzioni coinvolte sarà utile nello sviluppo di strumenti innovativi per migliorare la gestione dei rischi doganali, capitalizzando sull’esperienza accumulata nel contrasto alle frodi.
Il progetto si inserisce in un contesto in cui cresce la domanda di un sistema doganale più integrato e sicuro, specialmente in seguito all’espansione dei flussi commerciali e dell’e-commerce. ELDA supporterà la transizione verso un modello doganale data-driven, in linea con le riforme promosse dalla Commissione Europea, che includono l’istituzione di una nuova Autorità Doganale Europea.
Il fine ultimo è rafforzare le capacità analitiche nella prevenzione delle frodi e migliorare la cooperazione tra le autorità competenti, garantendo allo stesso tempo la conformità con il diritto dell’Unione Europea.
In aggiunta ai partner del consorzio, altre tre autorità doganali parteciperanno alle attività di sperimentazione delle soluzioni sviluppate. Questa collaborazione intende facilitare l’applicazione pratica delle innovazioni prodotte dal progetto.
Il consorzio beneficerà infine dell’esperienza del Joint Research Centre della Commissione Europea, specializzato nell’analisi del commercio internazionale e nello sviluppo di tecniche avanzate per combattere la frode doganale.
36 i ricercatori universitari che partecipano al progetto, provenienti da diverse istituzioni accademiche e con competenze specifiche per affrontare le sfide legate al sistema doganale europeo.