Omicidio Yara Gambirasio: la difesa di Bossetti avrà accesso a tutti i profili genetici e alle foto dell’inchiesta. Sei anni dopo la richiesta…

20.06.2025 16:15
Omicidio Yara Gambirasio: la difesa di Bossetti avrà accesso a tutti i profili genetici e alle foto dell'inchiesta. Sei anni dopo la richiesta...

Cade un altro tabù. La difesa di Massimo Bossetti avrà per la prima volta accesso al profilo genetico di Yara Gambirasio, così come a tutti i dati raccolti (circa 25mila elementi) per l’identificazione di Ignoto 1. Saranno disponibili anche fotografie in alta definizione degli indumenti indossati dalla vittima, riporta Attuale.

La svolta

La decisione è stata presa dal Tribunale di Bergamo, che ha reso esecutivo il provvedimento del 27 novembre 2019 della Corte di Assise. Questa autorizzazione giunge sei anni dopo la richiesta avanzata dagli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini. Sebbene non si tratta di un accesso all’analisi dei reperti, è comunque un passo che può rivelarsi cruciale in vista di un’eventuale richiesta di revisione del processo.

I tempi

Il documento firmato il 17 giugno scorso stabilisce un termine di 30 giorni per la polizia giudiziaria per acquisire i reperti conservati presso il Ris di Parma e la Polizia scientifica – Lombardia, inclusi i documenti concessi nell’ambito delle indagini difensive. Il Tribunale ha confermato che tali elementi sono “non acquisiti al fascicolo dibattimentale” e portano un potenziale novità della prova.

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I documenti

Saranno messi a disposizione del consulente legale informazioni scientifiche e immagini a lungo negate, relative al caso di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, tredicenne di Brembate di Sopra. Tra i documenti si trovano “copia del dvd contenente le immagini fotografiche ad alta risoluzione effettuate dal Ris di Parma relative a tutti i reperti analizzati; copia di tracciati elettroferografici che riportano le informazioni sul campione, prodotti dal Ris di Parma e dai consulenti tecnici in seguito”.

Lo scopo

Le immagini ad alta definizione potrebbero restituire aree di interesse, in particolare sugli slip rinvenuti con traccia genetica mista. Questo DNA, che appartiene sia alla vittima che a Ignoto 1, è considerato la prova principale contro Bossetti. La difesa, attraverso il genetista Marzio Capra, concentrerà l’attenzione anche sui leggings indossati da Yara il giorno della sua scomparsa e sul giubbotto trovato nel campo dove è stata ritrovata. L’analisi delle foto potrà fornire indizi che potrebbero essere confermati da un’ulteriore analisi degli indumenti custoditi in una scatola.

Gli elettroferegrammi

Un aspetto cruciale dell’attività difensiva di Massimo Bossetti riguarda l’analisi degli elettroferogrammi, rappresentazioni grafiche dei dati del DNA. Le sequenze, relative alla vittima e agli uomini sottoposti a tampone durante l’indagine, potrebbero rivelare anomalie o valori trascurati. Lo studio di migliaia di grafici potrebbe modificare l’interpretazione della traccia ’31G20′, che Bossetti continua a contestare. Questa traccia, identificata come “mezzo DNA”, non corrisponde a quella del condannato, portando i legali a sostenere che è stata chiesta “una fede”, data l’assenza di accesso ai dati.

Verso la richiesta di revisione del processo

Dopo quasi 15 anni dal delitto di Yara Gambirasio e 11 anni in carcere a Bollate, ora Bossetti ha l’opportunità di acquisire nuove prove, costituendo un primo passo verso una potenziale revisione del processo. “Ci abbiamo dedicato sei anni per poter iniziare a lavorare sulla documentazione”, afferma il difensore Claudio Salvagni, esprimendo ottimismo nel dimostrare l’innocenza del suo assistito.

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