Cittadino eroe blocca l’aggressore armato dopo l’incidente sulla via Emilia

17.05.2026 05:35
Cittadino eroe blocca l'aggressore armato dopo l'incidente sulla via Emilia

Un cittadino-eroe blocca un aggressore dopo un incidente in via Emilia

Un drammatico episodio è avvenuto recentemente sulla via Emilia, dove Luca Signorelli, un comune cittadino, ha fermato Salim Ek Koudri, autore di un’incidente stradale che ha coinvolto diverse persone. Signorelli ha raccontato di aver inseguito l’aggressore, che aveva estratto un coltello e ha tentato di colpirlo, bloccando il polso dell’assalitore con l’aiuto di altri passanti, riporta Attuale.

Il fermo avviene dopo che Koudri ha investito tre o quattro persone, causando diversi feriti. Signorelli ha descritto la scena: “Ero in via Emilia, passeggiavo come tanti altri. Ho visto la macchina investire le persone, volando per terra”, ha dichiarato.

Signorelli, che ha subito un colpo alla testa durante la colluttazione, ha aggiunto: “Fisicamente dovrò andare in ospedale; sul piano psicologico devo ancora realizzare quello che è accaduto”. Aveva assistito all’auto che avanzava zigzagando, rendendo impossibile il suo tentativo di fuga. “Disperato, mi sono buttato per terra. Purtroppo, però, ha colpito gravemente una signora”, ha dichiarato, sperando in un veloce soccorso per la vittima.

Dopo l’incidente, Koudri ha cercato di fuggire dalla scena dell’incidente ma è stato inseguito da Signorelli e da altri cittadini. “L’ho inseguito urlando che era il conducente dell’auto. Quando è uscito con un coltello in mano, ha cominciato a non parlare in italiano”, ha spiegato Signorelli. Durante la colluttazione che ne è seguita, il cittadino-eroe è riuscito a neutralizzarlo nonostante i colpi subiti.

Signorelli ha chiarito che, a suo avviso, non si trattava di un attentato premeditato: “Se avesse voluto fare un attentato, avrebbe causato molti più morti. Penso fosse ubriaco o sotto l’effetto di sostanze”. Ha ricevuto il ringraziamento sia dal pubblico ministero che dal sindaco per il suo coraggio e determinazione nel fermare l’aggressore.

Attualmente, Signorelli sta affrontando un concorso per diventare insegnante tecnico professionale, dopo aver lavorato come programmatore di software per macchine industriali.

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