Il nuovo presidente romeno ha scelto il suo predecessore come primo ministro.

20.06.2025 16:35
Il nuovo presidente romeno ha scelto il suo predecessore come primo ministro.

Nuovo governo in Romania: il leader del PNL incaricato da Nicușor Dan

Il presidente della Romania, Nicușor Dan, ha conferito l’incarico di formare un nuovo governo a Ilie Bolojan, che guida il Partito Nazionale Liberale (PNL), la principale forza di centrodestra del paese. Bolojan, la cui fiducia sarà richiesta al parlamento la prossima settimana, vanta una maggioranza teorica in entrambe le camere, supportato da quattro partiti, tra cui i Socialdemocratici, i liberali dell’Unione Salva Romania (USR) e il partito che rappresenta la minoranza ungherese (UDMR). L’accordo di coalizione prevede una rotazione, permettendo a Bolojan di rimanere al governo fino al 2027, momento in cui l’incarico passerà, in teoria, ai Socialdemocratici, riporta Attuale.

Bolojan, già successore di Dan alla presidenza della Repubblica, ha assunto il ruolo di presidente ad interim del Senato a febbraio, dopo le dimissioni di Klaus Iohannis, avvenute in seguito a una crisi istituzionale che dura dal scorso autunno, con l’annullamento del primo turno delle elezioni presidenziali da parte della Corte Suprema. Questo annullamento ha creato un contesto di incertezza politica che ha pesato sull’intero sistema.

Nicușor Dan, che si è distinto per una visione europeista, ha conquistato la presidenza a maggio, vincendo contro l’estrema destra. Il suo obiettivo prioritario era quello di nominare un nuovo governo, poiché il paese non ne possedeva uno da maggio, e l’economia rumena affronta gravi sfide. È sotto supervisione della Commissione Europea per deficit eccessivo dal 2020. Il paese è in una situazione difficile, simile a quella dell’Italia, ma solo dal 2024. Ci è voluto circa un mese dopo l’elezione di Dan per raggiungere un compromesso tra i partiti, molti dei quali, salvo l’USR, erano gli stessi contro cui Dan aveva fatto campagna elettorale, presentandosi come un candidato al di fuori del sistema tradizionale, con l’intento di rinnovare i canoni della politica rumena.

Il processo politico in Romania, quindi, si mantiene fluido e complesso, con attese elevate per le prossime mosse di Bolojan e la sua amministrazione. La stabilità del nuovo governo sarà cruciale per affrontare non solo le sfide economiche, ma anche per rinvigorire la fiducia della popolazione in un sistema democratico che ha risentito di recenti turbolenze. Riuscirà il PNL a mantenere le promesse fatte e a superare le tensioni interne al governo di coalizione? Solo il tempo potrà dirlo, sebbene le aspettative siano alte per un cambiamento positivo nel panorama politico rumeno.

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