“Carlos Alcaraz: La mia vittoria su Bautista Agut richiede cambiamenti”

22.06.2025 10:35
"Carlos Alcaraz: La mia vittoria su Bautista Agut richiede cambiamenti"

Carlos Alcaraz scenderà in campo oggi per la finale dell’Atp 500 del Queen’s. Il talentuoso tennista di Murcia ha superato in semifinale Roberto Bautista Agut con un punteggio di 6-4 6-4 e si appresta ad affrontare Jiri Lehecka, che ha avuto la meglio su Jack Draper. Alcaraz ha condiviso le sue impressioni sul proprio gioco durante una conferenza stampa, riporta Attuale.

Mi sento in forma e mi diverto sul campo – ha dichiarato il cinque volte campione Slam -. Mi muovo bene e il modo in cui colpisco la palla mi trasmette molta fiducia. Credo che il mio attuale livello di gioco sia molto elevato. Spero di fare ancora meglio in finale”. Il giovane spagnolo ha anche menzionato un aspetto del suo gioco sul quale ha concentrato maggiormente i propri sforzi: “La partita contro Jaume Munar è durata quasi tre ore e mezza, un evento raro da vedere sull’erba. In quella occasione non ero al meglio con il servizio. Oggi ero molto concentrato su questo fondamentale. Dopo il match contro Munar, ho capito di dover apportare delle modifiche al mio servizio. Mi sto dedicando a migliorare questo colpo durante il riscaldamento e gli allenamenti, in modo da sentirmi più a mio agio in partita”.

Carlos Alcaraz riflette su un momento estremamente positivo dopo la vittoria al Roland Garros

Alcaraz ha anche rievocato la finale del Roland Garros, dove ha trionfato su Jannik Sinner annullando tre palle match nel quarto set: “Il modo in cui ho conquistato il Roland Garros mi ha infuso una motivazione in più. Ho avuto qualche giorno per festeggiare, è stato bello prendere una pausa e schiarirmi le idee. È come se avessi chiuso un capitolo e ne avessi aperto uno nuovo qui al Queen’s. In tornei del genere, è fondamentale mantenere la concentrazione e lasciarsi alle spalle il passato, vivere pienamente il presente e ciò che accade. Per me, al momento, la cosa più importante è il Queen’s. Le cose cambiano, ma questo è il tennis; è essenziale continuare a lavorare perché il calendario è serrato e competiamo settimana dopo settimana”.

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