Le elezioni regionali di autunno si avvicinano, ma entrambi gli schieramenti politici devono ancora affrontare alcune questioni spinose. In particolare, il tema centrale è rappresentato dalle elezioni regionali, che hanno creato divisioni significative tra i vari partiti, sia a destra che a sinistra. I leader di maggioranza si sono riuniti per cercare di risolvere le tensioni, in particolare riguardo al Veneto, dove la situazione è particolarmente complessa. Riporta Attuale.
Il Veneto
Negli ultimi tempi, il clima politico nella regione conosciuta per il Prosecco è diventato elettrico. Luca Zaia, governatore uscente, non potendo ricandidarsi dopo quindici anni, ha dovuto rivedere la sua strategia. Ha suggerito la creazione di una propria lista civica autonoma, capace di catturare un significativo consenso, aprendo così a nuove alleanze. Questo approccio non ha trovato l’appoggio di Forza Italia, con Antonio Tajani che ha proposto con decisione la candidatura di Flavio Tosi. Giorgia Meloni, d’altro canto, è favorevole a schierare il senatore Luca De Carlo. Tuttavia, Salvini sarebbe pronto a cedere il Veneto a Meloni in cambio di maggiori opportunità in Lombardia, complicando ulteriormente la situazione politica e generando attriti con Zaia.
Campania
Una partita cruciale sarà quella che si svolgerà in Campania. Qui, Fratelli d’Italia, guidati da Meloni, stanno rivendicando un proprio candidato, data la forte rappresentanza di Forza Italia nelle altre regioni. Attualmente, il nome più accreditato è Edmondo Cirielli, attuale viceministro agli Esteri. Ci sono anche voci su un possibile coinvolgimento del ministro Matteo Piantedosi, nonostante le sue smentite insistenti. Oggi si prenderà una decisione su uno di questi nomi.
Puglia
Durante il summit, si discuterà anche della Puglia, che sembra avere un candidato già designato da Forza Italia. Tra i nomi circolanti, spicca quello di Mauro D’Attis, deputato e commissario regionale del partito, che potrebbe rappresentare un’opzione solida per il centrodestra.
Toscana
In Toscana, la situazione è altrettanto intricata: i partiti del centrodestra si sono confrontati intensamente sulle candidature. Anche se ciascun partito ha tentato di presentare il proprio candidato, le proposte di Lega e Forza Italia hanno finito per frammentare il quadro. Attualmente, il nome su cui sembra confluire il consenso è Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, rappresentante di Fratelli d’Italia.
Marche
Per quanto riguarda le Marche, non ci sono state recenti discussioni tra i leader, poiché l’attuale governatore Francesco Acquaroli, primo presidente eletto sotto Fratelli d’Italia, è in corsa per un secondo mandato. La sua riconferma appare molto probabile, visto l’equilibrio che ha saputo mantenere nella regione.
E il centrosinistra?
Alcune candidature iniziano a delinearsi nel centrosinistra. In Veneto, il nome di Giovanni Manildo, ex sindaco di Treviso, potrebbe rappresentare una figura unificante per il fronte progressista. Nelle Marche, l’eurodeputato Matteo Ricci è già stato designato come candidato per il Pd. Per quanto riguarda la Puglia, il nome di Antonio Decaro, ex sindaco di Bari, è quello più gettonato, sebbene non ci sia ancora una conferma ufficiale.
Toscana e Campania
Infine, in Toscana, Eugenio Giani, presidente al primo mandato, sembra essere ancora il candidato preferito per il bis. Tuttavia, la sua conferma dipende dalla situazione in Campania, dove il governatore Vincenzo De Luca è alla ricerca di un successore dopo due mandati. Il Pd potrebbe cedere la regione al Movimento 5 Stelle, appoggiando la candidatura di Roberto Fico per motivi di equilibrio interno.