Tajani: l’Unione europea promuove il dialogo per garantire la sicurezza nel Mar Rosso

17.03.2026 06:25
Tajani: l'Unione europea promuove il dialogo per garantire la sicurezza nel Mar Rosso

Italia rafforza l’impegno nell’Unione Europea sul Mar Rosso e sostiene l’Ucraina

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha chiarito la posizione dell’Italia durante il suo intervento a Bruxelles, sottolineando che l’Italia non intende seguire le orme degli Stati Uniti in una guerra. Roma auspica invece un potenziamento dell’impegno dell’Unione Europea nel Mar Rosso, affermando la necessità della partecipazione di tutti i 27 Stati membri, non solo dell’Italia, riporta Attuale.

In tal senso, Tajani ha specificato che le missioni Atlanta e Aspides manterranno i loro mandati attuali. Ha richiesto un aumento delle navi militari nel Mar Rosso per migliorare la sicurezza del trasporto marittimo attraverso il Canale di Suez, senza modificare il mandato esistente. «La missione rimane quella che è», ha dichiarato, in un momento di discussione sugli impegni internazionali nel contesto del conflitto in Ucraina e della tensione in Medio Oriente.

Tajani ha anche espresso la sua fermezza al segretario della Nato, Mark Rutte, chiarendo che l’Italia non può permettersi di essere coinvolta in un conflitto. Ha enfatizzato che l’aumento delle spese per la difesa italiana non deve riguardare solo l’acquisto di armi, sottolineando invece l’importanza di un rafforzamento del pilastro europeo della Nato e di iniziative diplomatiche per evitare escalation nei conflitti.

Il ministro ha avvertito che la sicurezza nello Stretto di Hormuz deve essere garantita attraverso il dialogo e ha messo in guardia sui danni globali che una chiusura del passaggio marittimo potrebbe causare, in particolare ai paesi più poveri che dipendono dai fertilizzanti. In questo scenario, ha suggerito che l’India potrebbe avere un ruolo cruciale nella mediazione.

Per quanto riguarda il conflitto in Ucraina, Tajani ha riaffermato l’impegno dell’Italia a sostenere il paese, denunciando l’invasione russa e ribadendo la necessità di mantenere le sanzioni contro Mosca per indurla a negoziare. Ha respinto l’idea di riavviare l’acquisto di idrocarburi russi, mantenendo la posizione che l’Italia non è in guerra con la Russia e sottolineando l’importanza del dialogo post-conflitto.

Infine, Tajani ha previsto che una volta raggiunta la pace, potrà iniziare una nuova fase nelle relazioni tra Italia e Russia, ma ha anche ricordato che l’Unione Europea ha già fissato un termine per abbandonare definitivamente gli idrocarburi russi entro la fine del 2027, indipendentemente dalle circostanze della guerra.

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