Base jumper australiano muore dopo un lancio dal Sass Pordoi

16.07.2025 16:55
Base jumper australiano muore dopo un lancio dal Sass Pordoi

Tragedia sul Sass Pordoi: muore un base jumper

Trento, 16 luglio 2025 – Oggi un base jumper di nazionalità australiana, di 42 anni, ha perso la vita dopo essersi lanciato dalla cima del Sass Pordoi, situato nelle Dolomiti nella zona della Val di Fassa (Trento). L’uomo faceva parte di un gruppo di connazionali che si trovava presso Lupo Bianco, il punto di atterraggio previsto dopo il salto. Purtroppo, l’incidente è avvenuto quando il paracadutista si è schiantato lungo un tornante della strada statale 48, a circa 1.700 metri di altitudine, mancando il punto di atterraggio di ben 400 metri. Le prime ipotesi indicano che a causare la tragedia sia stato un problema tecnico che gli ha impedito di aprire il paracadute in tempo.

Subito dopo aver ricevuto la notizia dell’incidente, la centrale unica per le Emergenze ha attivato l’elicottero del Soccorso alpino, mentre un soccorritore della Stazione Alta Val di Fassa è intervenuto via terra per fornire supporto nelle operazioni di soccorso. Il tecnico di elisoccorso è stato poi sbarcato sull’area insieme a un’equipe sanitaria, che ha tentato senza successo le manovre di rianimazione. Sul luogo sono intervenuti anche i carabinieri e i Vigili del Fuoco di Canazei. Infine, il corpo del base jumper è stato trasportato a valle da un’ambulanza.

Questa tragica vicenda ha riacceso il dibattito sulla sicurezza delle attività di base jumping e sull’importanza della preparazione tecnica e delle condizioni di sicurezza. Incidenti di questo genere suscitano preoccupazioni non solo tra gli appassionati, ma anche tra le autorità locali, che sono sempre più chiamate a intervenire in situazioni di emergenza in montagna.

In aggiunta, è fondamentale ricordare che gli sport estremi, sebbene affascinanti, presentano sempre dei rischi collegati. La comunità degli amanti delle attività outdoor è invitata a mantenere la cautela e a rispettare le norme di sicurezza. Inoltre, rinforzare le misure di formazione per i praticanti e garantire un monitoraggio adeguato delle condizioni meteorologiche e del territorio potrebbe aiutare a prevenire simili incidenti in futuro, riporta Attuale.

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