Norberto Ferretti compie 80 anni: “Ho vissuto senza rimpianti, sempre facendo ciò che volevo”

10.05.2026 03:05
Norberto Ferretti compie 80 anni: “Ho vissuto senza rimpianti, sempre facendo ciò che volevo”

Misano (Rimini), 10 maggio 2026 – Norberto Ferretti, figura leggendaria della nautica, compie oggi 80 anni. Nato a Bologna, ha fondato insieme al fratello Alessandro, scomparso nel 1995, l’omonimo gruppo nautico, portandolo a diventare un punto di riferimento nel yatching mondiale. La sua storia è racchiusa nei 800 metri quadri del Museum NF Refitting a Misano, che testimoniano la sua straordinaria carriera. Nel 2012, Ferretti ha ceduto l’azienda al fondo sovrano cinese Weichai e ha ricoperto il ruolo di presidente onorario fino al 2021. Sotto la sua guida, il gruppo ha raggiunto oltre un miliardo di euro di ricavi nel 2025, evidenziando una continua crescita, riporta Attuale.

Ferretti, cosa significa per lei avere 80 anni?

“Sto bene, non mi lamento, anche se l’ultimo ‘Cammino di Santiago’ in bici l’ho fatto due anni fa. In totale quattro, pedalando sempre 100 chilometri al giorno. Dal giorno della morte di mio fratello Alessandro non avevo più messo piede in una chiesa: l’ho rifatto durante il ‘Cammino’ perché la spiritualità che quei luoghi emanano ti accompagna quasi a varcare le porte di una chiesa.”

Che rapporto ha con il tempo che passa?

“Non ci faccio tanto caso. Spero solo, dopo la vita bellissima, attiva e di movimento, di morire senza accorgermene. Quando sono a Formentera, ho una villa bellissima in affitto: al mattino mi alzo presto, prendo la moto e vado al porto a comprare il pesce, poi vado in barca e alle 12, quando arrivano gli amici, usciamo per fare il bagno e pranzare. Non riuscirei a sopportare un giorno di non poter fare tutto ciò, restando non autosufficiente.”

Come festeggia oggi?

“A casa con alcuni amici e le mie due figlie, Gaia e Marzia.” Ha rimpianti o rimorsi?

“No. Ho sempre cercato di fare al meglio il mio lavoro, non ho mai danneggiato nessuno e ho sempre detto quello che pensavo. Pensi che i miei vecchi operai che vanno in pensione mi invitano sempre alle loro feste, credo che questo qualcosa voglia dire.”

Nella sua vita rifarebbe tutto?

“Sì, perché anche eventuali errori mi sono serviti.”

C’è invece qualcosa che non è riuscito a realizzare?

“Ho corso in auto, ho fatto gare di offshore, sono stato campione del mondo nel 1994, ho sciato, sono andato in bici, viaggiato quasi ovunque… Forse il paracadutismo. Ho sempre rimandato e mi sa che ora sia un po’ tardi. Ma sa qual è la cosa bella? Non mi sono accorto del tempo trascorso: ho sempre fatto quello che ho voluto, lavorando tanto ma sempre divertendomi.”

Un periodo particolarmente difficile?

“Una sera il comandante dei carabinieri mi convocò e mi disse che ero nella lista di una banda di rapitori. Furono alcuni mesi infernali, carichi di tensione, paura e timori. Avevo con me una pistola. Poi per fortuna li presero.”

Oggi si definirebbe felice oppure cerca ancora qualcosa?

“Ho ancora qualche consulenza per amici, perché immodestamente a fare barche sono ancora bravo: mi considero felice, sereno e in pace con me stesso. Apprezzo molto l’armonia familiare che si è creata con le mie tre ex mogli, con le mie due figlie e con la mia compagna.”

Non le è mancato un erede maschio?

“Forse sì perché avrei immaginato per lui un futuro in azienda. Ma a ben pensarci forse lo avrei lasciato libero di fare quello che avrebbe preferito come fece mio padre quando a 16 anni andai a dirgli che non volevo andare a scuola.”

E lui cosa le rispose?

“Era un venerdì. Mi disse: domani e domenica divertiti e riposati perché lunedì mattina alle 7 cominci a lavorare in officina. E così è stato.”

È anche nonno.

“Sì, di Gianmaria e Bianca di 6 e 12 anni: hanno preso da me perché sono molto attivi.”

Da dove le deriva la passione per le barche e per il mare?

“Perché fin da piccoli da Bologna venivamo al mare a Riccione e il mio sogno è sempre stato quello di avere una barca e andare per mare.”

Cosa rappresenta per lei il mare?

“È la vita. Non potrei vivere alzandomi al mattino senza vedere il mare. Amo sciare, ma il mare mi ha dato tanto, come faccio a tradirlo?”

Ma il mare incute rispetto e timore.

“Dovrebbe. In realtà è buono, perdona molto perché oggi lo solcano tanti incompetenti. Io l’ho visto anche arrabbiato e allora pochi scherzi e tanto di cappello…”

Giovedì 14 maggio la proprietà cinese del gruppo Ferretti e lo sfidante ceco Karel Komarek si misureranno in assemblea. Cosa ne pensa?

“Dopo la mia uscita nel 2012, Weichai ha messo molti soldi e rispettato gli impegni presi: sono stato per alcuni anni presidente onorario, una carica di cui sono andato fiero, ma al momento non ho più azioni e di conseguenza non voterò.”

Ma per chi farebbe il tifo?

“Alla fine che vinca uno o l’altro non credo cambi molto. Spero solo che tutto vada bene e che il prodotto, che resta la mia principale preoccupazione, possa sempre crescere e migliorare.”

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere