Controversia sulle Vacanze Scolastiche in Germania
DALLA NOSTRA CORRISPONDETE
BERLINO – Durante quest’estate tedesca che sembra non arrivare mai, è emersa una forte disputa tra i Länder, le sedici regioni della Germania, riguardo al sistema delle vacanze a rotazione. Questa tradizione, vigente dagli anni Sessanta, costringe famiglie, nonni e gruppi di amici a pianificare in modo anticipato e preciso i mesi estivi, poiché le scuole non chiudono tutte contemporaneamente. Alcuni iniziano le ferie già a giugno per sei settimane, mentre altri partono ad agosto e rientrano a settembre. Tuttavia, i due Länder del Sud: Bavaria e Baden-Württemberg, si rifiutano di cedere i loro slot strategici, che vanno dal 1° agosto al 15 settembre, mantenendo le loro preferenze invariato.
Quest’estate, la frustrazione si è concentrata sui bavaresi. La ministra dell’Educazione del Nord-Reno Vestfalia ha contestato il privilegio del Süd, affermando: «Anche noi vorremmo iniziare più tardi». La situazione ha suscitado una valanga di polemiche. Questo sistema esiste dal 1964 per evitare l’ingorgo sulle autostrade e non saturare i luoghi turistici, favorendo così la stagione turistica sul Mar Baltico o sulle Alpi.
Il meccanismo prevede che il primo anno le scuole chiudano a giugno, per poi slittare di settimana in settimana, fino a tornare al punto di partenza. Tutti i Länder, tranne i due meridionali, hanno accettato queste regole. Il motivo della resistenza bavarese è che i bambini sono coinvolti nei lavori nei campi, in particolare durante la raccolta delle patate, che avviene in estate.
Con il passare del tempo e l’approvazione degli slot agostani, i bavaresi non intendono rinunciare, nonostante la sostituzione dei bambini con macchinari agricoli e tratto caratteristico di un’infanzia moderna. La legge tedesca consente ai bambini di «lavorare» aiutando in famiglia, ma per non più di tre ore al giorno.
Quest’anno, il Nord-Reno Vestfalia ha richiamato la propria posizione come terza forza agricola della Germania: perché non abbiamo gli stessi diritti? Anche i Länder dell’Est, come Turingia e Sassonia-Anhalt, si sono lamentati, poiché dovranno tornare a scuola l’8 agosto. Con il maltempo e la pioggia che imperversa sulla Germania da diverse settimane, l’estate rischia di sfuggire ai loro piani.
Il capo della Cdu in Turingia ha espresso il suo disappunto, definendo la situazione «di un altro secolo». La necessità di un sistema moderno, giusto, che supporti famiglie ed economia è evidente. Un ministro dalla Bassa Sassonia ha anche sottolineato che i due Länder del Sud dovrebbero riflettere sulle loro decisioni. Vi è poi una questione economica, dato che i tedeschi sono attenti ai costi: vacanziare a settembre, rispetto a luglio, presenta un netto risparmio. Secondo stime accurate delle associazioni dei consumatori, una vacanza media a luglio costa 4.977 euro, contro 4.419 euro a settembre, con una differenza di 550 euro.
Da Monaco, la politica mantiene una posizione ferma. Quando le giustificazioni riguardanti bambini e raccolti sono state considerate datate, i bavaresi hanno sostenuto che le loro ferie seguono il calendario cristiano, in quanto governati da oltre 80 anni dai cristiano-sociali della Csu. Già si concedono due settimane di ferie a giugno per Pentecoste; non possono certo rientrare subito dopo. «Le ferie ad agosto fanno parte del DNA dei bavaresi», afferma il governatore Markus Söder, un personaggio politico e showman. Non vedono alcun motivo per rinunciare, anche se criticati dai colleghi tedeschi con il loro accento alpino, ricchi e tecnologicamente avanzati, che non si fanno scrupoli nel prendere in prestito tempo di vacanza dagli altri.
, riporta Attuale.