Il suo nome reale è Wilawan Emsawat e in un arco di tre anni avrebbe acquisito beni di valore e denaro per oltre 10 milioni di euro, con il sospetto da parte degli investigatori che gran parte di questi fondi siano stati investiti nel gioco d’azzardo, riporta Attuale.
Secondo le accuse mosse, la strategia utilizzata dalla donna era alquanto ripetitiva: intratteneva rapporti sessuali, registrava i momenti intimi e poi chiedeva denaro minacciando di pubblicare i video online. Questa giovane thailandese di 35 anni, conosciuta come Sika Golf, è riuscita a estorcere quasi 9 milioni di sterline (oltre 10 milioni di euro) a monaci buddisti di alto rango nel giro di tre anni. Tuttavia, la sua attività illecita è giunta al termine; rappresentanti dell’Ufficio Investigativo Centrale della Thailandia hanno dichiarato in conferenza stampa che «abbiamo lavorato alacremente per fermarla, essendo una donna pericolosa».
Chi è «Sika Golf»
Sika Golf è originaria del distretto di Sak Lek, situato nella provincia di Phichit, e ha trascorso l’infanzia in condizioni di estrema povertà. Ha abbandonato la scuola prima di completare il terzo anno delle medie e si è trasferita a Bangkok in cerca di opportunità lavorative. Madre di tre figli, ciascuno da padri differenti, tra cui un DJ e un accademico, la donna ha suscitato grande interesse mediatico per le sue disavventure.
La polizia riferisce che l’ex marito di Sika Golf, un politico locale, l’ha lasciata dopo aver scoperto la sua “vita segreta”. Stando alle fonti, la donna affittava appartamenti di lusso a costi mensili tra i 30.000 e i 40.000 baht, una somma significativa in Thailandia, mirando a migliorare la sua immagine.
Ci sono anche affermazioni da parte degli investigatori che Sika Golf avrebbe speso gran parte del denaro guadagnato, rendendo il suo conto praticamente vuoto al momento attuale.
Secondo il comandante della Divisione Anticorruzione del Criminal Investigation Bureau, Pol Maj Gen Prasong Chalermphan, la Wilawan ha confessato le accuse e ha attribuito il suo comportamento a un trauma infantile derivante dall’abbandono paterno.
Le indagini su «Sika Golf»
Le indagini sono cominciate in seguito alla misteriosa scomparsa del rispettato abate Pra Thep Wachirapamok, che è scomparso a giugno dopo aver lasciato le sue vesti monastiche e fuggito in Laos. La polizia ha riportato che il monaco aveva intrattenuto una relazione con Sika Golf, ricattato dalla donna che doveva affrontare situazioni simili. Un altro abate in Nakhon Pathom è stato coinvolto in un caso di ricatto per 7,2 milioni di baht, a seguito di una presunta gravidanza falsa.
Secondo le indagini, diversi monaci avrebbero trasferito somme ingenti a Sika Golf dopo aver avviato relazioni con lei. Si stima che circa 385 milioni di baht (10,16 milioni di euro) siano arrivati in tre anni, principalmente utilizzati nel gioco d’azzardo online e per beni di lusso, inclusa una Mercedes-Benz SLK200, ricevuta come dono da uno dei monaci nel 2013.
Prayut Prathetsena, vicepresidente della Dharma Army Lawyers Foundation, ha spiegato che i monaci dispongono di ampie somme di denaro, derivanti da tessere e celebrazioni di cerimonie private, tassate in modo diverso. In Thailandia, un monaco anziano può avere tavole di circa 50 milioni di baht (1,3 milioni di euro) su un conto, in un contesto in cui lo stipendio medio è di circa 16.000 baht (424 euro) al mese.
Wilawan è stata arrestata il 15 luglio nella provincia di Nonthaburi, con accuse di estorsione, riciclaggio di denaro e ricettazione. Nella sua residenza sono stati rinvenuti oltre 80.000 fotografie e 5.000 video clip, utilizzati presumibilmente per estorcere denaro a numerosi monaci.
I monaci coinvolti e le contromisure adottate
Dopo l’indagine, 12 religiosi sono stati espulsi dall’ordine monastico, inclusi cinque alti funzionari ecclesiastici. Rispondendo alla situazione, il re Maha Vajirelongkorn ha revocato formalmente le onorificenze assegnate ad almeno 81 monaci, mentre altri sono ancora sotto indagine. Quasi tutti appartenevano alla setta Theravada, che richiede un voto di celibato e l’astensione per legge dai contatti con le donne.
Il primo ministro ad interim, Phumtham Wechayachai, ha invitato il Consiglio supremo del Sangha a riesaminare e considerare possibili modifiche alle leggi riguardanti i monaci, con particolare attenzione alla trasparenza finanziaria.
Il Central Investigation Bureau thailandese invita i cittadini a segnalare comportamenti inappropriati dei monaci tramite un gruppo Facebook dedicato, garantendo l’anonimato a chi desidera denunciare mediante messaggi o al telefono.