Ucraina in emergenza per il freddo estremo e gli attacchi russi
Con temperature che oscillano tra i -10 e i -24 gradi, l’Ucraina affronta una grave crisi energetica e umanitaria. Il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato che la Russia sfrutta l’ondata di gelo per cercare di colpire la popolazione e minare la volontà di resistenza degli ucraini, soprattutto tra bambini, anziani e malati, riporta Attuale.
Negli ultimi giorni, Kiev ha subito intensi bombardamenti contro le sue infrastrutture energetiche, funzionali al riscaldamento e all’approvvigionamento idrico. Gli attacchi, avvenuti nelle notti del 9, 13, 19 e 24 gennaio, hanno causato blackout in migliaia di abitazioni, con la situazione che risulta essere la peggiore da inizio inverno. Le scuole sono state chiuse fino all’inizio di febbraio e il sindaco ha esortato coloro che possono a lasciare l’area cittadina per non sovraccaricare i servizi pubblici.
La crisi ha portato a una carenza di elettricità, con molte famiglie segnalando di avere solo poche ore di corrente al giorno. Le persone sono costrette a trovare soluzioni alternative per riscaldarsi, come l’uso di candele e mattonelle da gas, e scrivono sui social media per chiedere aiuto a causa delle condizioni insostenibili. “In via Balzac 92 non c’è riscaldamento già da sei giorni”, racconta un cittadino. Altre famiglie lamentano la mancanza di elettricità, internet e riscaldamento, rendendo difficile la vita quotidiana e creando angoscia, soprattutto per coloro che hanno bambini.
La municipalità ha cercato di fornire pasti caldi nei quartieri più colpiti, ma persiste un forte divario tra chi ha le risorse economiche per affrontare la crisi e chi, invece, è costretto a convivere con limitate possibilità. Nei quartieri scossi dalla guerra e dall’inverno, i più svantaggiati sopportano i pesanti oneri delle conseguenze economiche e sociali della guerra e degli attacchi russi.