Trump e Murdoch: alleanza tra tv, affari e politica

18.07.2025 23:25
Trump e Murdoch: alleanza tra tv, affari e politica

Rivolte interne: il conflitto tra Rupert Murdoch e Donald Trump

«Fottuto idiota». Così si racconta che Rupert Murdoch abbia etichettato Donald Trump al termine di una conversazione avvenuta il 14 dicembre 2016, come riporta Michael Wolff nel suo libro Fire and Fury. Tale interazione è solo una delle molteplici occasioni che ha evidenziato la tensione tra il presidente eletto e l’editore novantaduenne, al timone di un vasto impero mediatico che include reti televisive e quotidiani.

I rapporti tra Trump e Murdoch, da sempre complicati, riflettono una situazione di coabitazione forzata. Nonostante Trump avesse bisogno della Fox per la sua ascesa politica, non ha mai smesso di criticare la rete, accusandola di non supportarlo adeguatamente. Murdoch, pur mantenendo una certa riservatezza, ha sempre manifestato il suo disprezzo per l’ex presidente, pur continuando a sostenerlo per non compromettere l’audience della rete, prevalentemente composta da suoi seguaci.

Allora, esisteva un tempo, durante l’era imprenditoriale di Trump, in cui i legami tra le due famiglie erano più sereni, grazie anche all’amicizia tra Ivanka Trump e Wendy Deng, ex moglie di Murdoch. La riconciliazione tra Ivanka e Jared Kushner si concretizzò nel 2008 attraverso un incontro organizzato da Murdoch.

La situazione cambiò radicalmente quando Trump annunciò la sua candidatura. All’inizio, Murdoch e i suoi media appoggiarono altri candidati. Tuttavia, l’incidente con la conduttrice Megyn Kelly durante il primo dibattito televisivo, in cui Trump fu accusato di bullismo, complicò ulteriormente le cose. Anche se successivamente vi fu un cambio di rotta, la situazione era già tesa.

Roger Ailes, il potente capo della sezione politica della Fox, fu costretto a dimettersi per accuse di molestie, ma si unì in seguito alla campagna di Trump. Dopo l’elezione, Murdoch riprese i rapporti con Trump, benché continuasse a nutrire sentimenti negativi nei suoi confronti. Tuttavia, la frattura si amplificò con le elezioni del 2020, quando Trump non accettò la sconfitta e si scagliò contro la Fox per aver proclamato Biden vincitore dell’Arizona.

Dopo l’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021, emersero frasi di Murdoch che criticavano il comportamento di Trump, evidenziando il suo disprezzo per le teorie del complotto sulle elezioni. In un successivo processo, l’editore confermò di aver limitato lo spazio mediatico a Trump dopo quell’evento. Con l’ascesa di Ron DeSantis, Murdoch cercò di invertirne la fortuna, ma i suoi sforzi furono vani.

Rupert si trovò così costretto a rassegnarsi all’idea che Trump non avesse rivali all’interno del partito repubblicano, specialmente dopo la spaccatura nella sua famiglia, con l’uscita di James, sostenitore di posizioni più progressiste, e il ritorno di Lachlan, alleato della destra radicale.

Recentemente, Murdoch ha dimostrato che, nonostante il suo disprezzo, ha percepito il calo di potere di Trump, con crescita di tensioni all’interno della sua base di sostenitori. Questo ha portato l’editore a soffiare sul fuoco della rivolta dei Maga, evidenziando la fragilità di un’alleanza sempre più intricata e complessa. Riporta Attuale.

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