Urbanistica, Tancredi accusa: “Io capro espiatorio”. Dragone e Granata tra i candidati alla sostituzione

21.07.2025 23:55
Urbanistica, Tancredi accusa: “Io capro espiatorio”. Dragone e Granata tra i candidati alla sostituzione

Dimissioni di Giancarlo Tancredi: Un Addio Sconfortato e Riflessioni sull’Urbanistica Milanese

Milano, 22 luglio 2025 – Giancarlo Tancredi ha rassegnato le sue dimissioni durante il Consiglio comunale, come previsto. Tuttavia, il suo intervento è stato caratterizzato da espressioni di forte delusione e amarezza, creando un’atmosfera di tensione in Aula. “Con sconforto e amarezza”, ha esordito, evidenziando la sua estraneità a qualsiasi intento illecito o interesse personale. “La mia vita, professionale e non, è sempre stata improntata a valori etici e morali, riconosciuti da molti, anche nel mio ruolo di assessore nell’ultimo quasi quadriennio. La mia coscienza è pulita”, ha affermato, aggiungendo che spera che il suo gesto contribuisca a una maggiore serenità e a un’imminente dimensione di chiarezza e giustizia, riporta Attuale.

In seguito, Tancredi ha espresso il suo sfogo riguardo alle posizioni prese dalle forze di maggioranza, in particolare dal PD e da EuropaVerde. Ha manifestato un forte senso di amarezza riguardo a questa inchiesta, lamentando una limitata reazione da parte dei partiti, che si sono affrettati a chiedere le sue dimissioni senza aver pienamente compreso la situazione, basandosi su ricostruzioni mediatiche. Ha sottolineato, quindi, che la logica prevalente è stata quella di eliminare un “peso ingombrante”, piuttosto che garantire un dibattito basato sui principi di giustizia e rispetto.

Tancredi ha citato alcuni progetti chiave che stava portando avanti, come l’Atlante dei Quartieri, mirato alla riqualificazione urbana e alla promozione della mobilità sostenibile, e l’incremento di housing sociale, che ha suscitato tensioni con operatori e costruttori. Ha altresì menzionato la riforma delle norme morfologiche e il rigoroso rispetto dei requisiti ambientali e sociali, spingendo per una rinnovata regia pubblica e per una maggiore collaborazione con i municipi. Queste proposte, ha rimarcato, erano già in linea con una nuova fase dell’urbanistica che stava cercando di instaurare, aggiungendo che la discontinuità auspicata era già in atto.

Infine, Tancredi ha messo in guardia contro il tentativo di semplificare argomenti complessi in un gioco politico di tattiche, preferendo invece una riflessione profonda e sostenuta su come continuare a sviluppare l’urbanistica milanese senza una legge nazionale di riforma che lui stesso ha sempre sperato venga definita e approvata. “Sarà interessante vedere come cambierà l’urbanistica una volta rimosso l’assessore, senza affrontare le reali problematiche di fondo”, ha aggiunto.

Per quanto riguarda la sua successione, ci sono tre nomi al momento in lizza: Simone Dragone, ex presidente di MM, Elena Granata, docente di Urbanistica e critico nei confronti del Salva Milano, e Gabriele Pasqui, anch’egli accademico nel settore delle Politiche Urbane. È inoltre probabile che si attui un mini-rimpasto di Giunta, al di là della sola nomina del nuovo assessore all’Urbanistica. Le decisioni finali sono attese entro la fine della settimana.

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