Ucraina – Russia, aggiornamenti in diretta: Zelensky elogia Trump, Medvedev avverte sulle conseguenze

29.07.2025 00:25
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Serbia: il ministro dell’Integrazione europea smentisce sanzioni contro la Russia

La Serbia non ha alcuna intenzione di imporre sanzioni nei confronti della Russia. Questa posizione è stata netta e chiara, espressa dal ministro per l’Integrazione europea, Nemanja Starovic, in un’intervista rilasciata all’agenzia «Ria Novosti». Recentemente, alcuni media avevano dato spazio a dichiarazioni provenienti dall’agenzia austriaca «Apa», interpretandole come un possibile allentamento della rottura da parte di Belgrado riguardo a future misure restrittive, legate all’andamento del percorso di adesione all’Unione europea. «Desidero affermare in modo chiaro e inequivocabile che la mia posizione personale è completamente in linea con la politica del governo serbo, come è stato ripetutamente dichiarato dal primo ministro, Duro Macut: finché guiderà l’esecutivo, non ci saranno sanzioni contro la Russia», ha dichiarato Starovic, aggiungendo che anche il presidente Aleksandar Vucic ha respinto qualsiasi ipotesi di tale natura e criticato la «lettura distorta» delle sue affermazioni da parte dei media internazionali, riporta Attuale.

Il ministro ha esposto tre motivi fondamentali per cui la Serbia si oppone all’adesione alle misure restrittive occidentali: motivi di tipo «valoriale», poiché non consideriamo le sanzioni un metodo adeguato per una politica estera; motivi economici, in quanto queste danneggerebbero gravemente la nostra economia; e motivi di ordine politico, poiché comprometterebbero relazioni preziose con la Russia, che risultano tradizionalmente importanti per il nostro Paese. Starovic ha anche ricordato che, pochi giorni dopo l’inizio del conflitto in Ucraina, il Consiglio di sicurezza nazionale serbo aveva formulato una posizione chiara: rispetto dell’integrità territoriale degli Stati membri dell’Onu, rifiuto delle sanzioni verso la Russia, e impegno per la pace e l’assistenza umanitaria.

Infine, il ministro ha sottolineato la complessità della posizione geopolitica della Serbia, che si estende tra Est ed Ovest, ma che ha portato a benefici tangibili, inclusi l’accesso a forniture energetiche a costi inferiori. «Acquistiamo gas ed elettricità dalla Russia a prezzi decisamente più vantaggiosi rispetto alla maggior parte dei Paesi europei», ha dichiarato Starovic, confermando quindi l’importanza di mantenere buone relazioni con Mosca. La posizione della Serbia in merito alle sanzioni non solo riflette una strategia di autonomia, ma evidenzia anche una coerente politica estera che cerca di equilibrare tradizioni storiche e sfide contemporanee.

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