Starmer considera il riconoscimento dello Stato palestinese, il supporto di un terzo dei parlamentari

29.07.2025 16:55
Starmer considera il riconoscimento dello Stato palestinese, il supporto di un terzo dei parlamentari

LONDRA – Keir Starmer sta considerando il riconoscimento dello Stato palestinese. Secondo quanto riportato dal New York Times, il cambiamento di posizione del primo ministro britannico è stato influenzato dalla crescente pressione politica interna, causata dal deterioramento della crisi umanitaria a Gaza, riporta Attuale.

Nel frattempo, Starmer ha convocato oggi il consiglio dei ministri, nonostante la pausa estiva, per discutere un nuovo piano di pace per il Medio Oriente. Un rappresentante di Downing Street ha evidenziato che si tratta di «un piano britannico», su cui il premier ha dialogato con i partner di Francia e Germania – noti come E3 – e che Starmer ha presentato a Donald Trump durante il suo recente incontro in Scozia.

Tra le priorità del governo, vi è l’urgenza di intervenire per mitigare «l’inaccettabile e disgustosa» crisi umanitaria a Gaza e di porre le basi per una pace duratura. Il ministro degli Esteri David Lammy presenterà la posizione britannica oggi stesso a New York, in occasione di una conferenza delle Nazioni Unite che sostiene la soluzione dei due Stati, co-sponsorizzata da Francia e Arabia Saudita.

Starmer sente il peso della pressione parlamentare per il riconoscimento dello Stato palestinese, un diritto che ha definito «inalienabile». Il primo ministro non esclude di riconoscere la Palestina, ma desidera scegliere il momento giusto per garantire risultati efficaci e duraturi. Nel frattempo, 225 deputati hanno firmato una lettera in cui la Camera dei Comuni richiede un rapido riconoscimento da parte del primo ministro, sottolineando che un riconoscimento britannico sarebbe cruciale per la soluzione dei due Stati. Questo numero superiore a un terzo della camera bassa include molti dei ministri che oggi si riuniranno con Starmer, sia di persona che a distanza.

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