La situazione di Taranto e le responsabilità politiche
(Agenzia Vista) Roma, 29 luglio 2025. “Dopo aver allontanato il più grande investitore mondiale nel settore dell’acciaio, un soggetto che deteneva un contratto tutelato da 4 miliardi di euro e un progetto ambientale da 1,8 miliardi, ora Taranto è chiusa. Al di là delle dichiarazioni di Urso, il quale affermava che saremmo stati in grado di produrre 1 milione di auto, mentre ne abbiamo realizzate soltanto 400mila, ora dobbiamo semplicemente comprendere quanto tempo ci vorrà e quanto denaro sarà necessario investire. In aggiunta, ci sono ben 15 miliardi di euro necessari per le bonifiche. Questo accade perché in questo Paese non si prendono mai le proprie responsabilità. Taranto è pronta a essere chiusa dai sindacati, dalla magistratura, dall’autorità locale e perfino da quella nazionale. Si sta giocando a chi rimarrà con la patata bollente in mano”, riporta Attuale.