Dopo gli articoli del Fatto Quotidiano, il Quirinale richiede chiarimenti sulla situazione di Nicole Minetti, coinvolta in un caso che potrebbe avere importanti ripercussioni politiche. Il Ministero della Giustizia, guidato da Nordio, ha avviato verifiche con i primi risultati attesi in 24 ore, riporta Attuale.
Il Quirinale scrive a Nordio: «Verificate se ci siano elementi di falsità»
L’ufficio stampa del Colle ha comunicato che la Presidenza della Repubblica ha inviato una lettera al Ministero della Giustizia, esprimendo la necessità di chiarire le presunte falsità nei dettagli presentati nella domanda di grazia concessa a Nicole Minetti, datata 18 febbraio 2026. Sergio Mattarella ha chiesto urgentemente informazioni per verificare la veridicità delle notizie pubblicate dal Fatto Quotidiano, che ha messo in discussione le modalità di adozione del bambino uruguaiano.
Il Colle non può verificare, il ministero di Grazia e Giustizia sì (lo sottolinea il Colle)
Il comunicato sottolinea che il Quirinale non ha il potere di indagare sulla veridicità dei documenti presentati per la grazia. Compito del Ministero della Giustizia, il quale ha l’autorità esclusiva per esaminare le domande di clemenza, come stabilito dalla Corte Costituzionale. Il procuratore generale di Milano ha motivato il suo parere favorevole alla grazia sottolineando le difficoltà che Minetti avrebbe incontrato nel prendersi cura del bambino sottoposto a frequenti trattamenti medici esteri.
Cosa ha scritto il Fatto Quotidiano su Nicole Minetti
Secondo Il Fatto Quotidiano, la nuova vita di Minetti in Uruguay, accanto al compagno Giuseppe Cipriani, sarebbe incompatibile con la grazia concessa. Il giornale denuncia la mancanza di reazioni politiche significative di fronte alla questione e ha messo in evidenza che il bambino, preso dall’Instituto del Niño y Adolescente del Uruguay (INAU), non risulta essere stato realmente “abbandonato”. Le autorità uruguaiane hanno emesso un alert per la madre biologica, attualmente scomparsa. Inoltre, è stata portata alla luce la tragica morte della madre del bambino, avvenuta il 15 giugno 2024, in un incendio sospetto, che è oggetto di indagini per duplice omicidio. Minetti e Cipriani avrebbero intrapreso una causa legale per ottenere l’affidamento del bambino, vinta solo il 15 febbraio 2023. Preoccupano anche le notizie sulle condizioni di salute del piccolo, che ha necessitato di un complicato intervento chirurgico a Boston, nonostante pareri avversi ricevuti dal San Raffaele e dall’Ospedale di Padova.
La replica del ministero: «I primi esiti in 24 ore»
Il Ministero della Giustizia ha subito risposto, confermando di aver avviato le verifiche e promettendo che un eventuale primo esito potrebbe arrivare entro 24 ore. Gli uffici di via Arenula stanno collaborando con la procura generale della Corte di Appello di Milano, da cui proviene il parere favorevole non vincolante, firmato dal sostituto Gaetano Brusa.